Palermo 1982.
Ero una bambina, di quasi sei anni, i miei sogni si racchiudevano dentro due scarpette di raso bianco che non toglievo mai. Davanti ad un grande specchio sognavo il mio avvenente futuro da ballerina facendo salti e piroette.
Ricordo il languore che mi travolse quella sera, davanti a quel grande specchio, portandomi a scovare, nel pensile della cucina, la scatola di latta quality street, appartenuta un tempo a dei cioccolatini inglesi, ora dimora dei biscotti da colazione. Aprendola trovai delle reginelle è così che chiamiamo i “biscotti con il cimino” (biscotti al sesamo). Ne afferrai un poco li misi in tasca portandoli con me. I biscotti al sesamo sono biscotti semplici fragranti ma niente di particolare, niente che possa essere messo a confronto con una buona stecca di cioccolato. Però quella sera, sarà per la fame, sarà perché non avevo finito la mia cena, avevano un sapore inebriante, dolce, che mi portò a mangiarli davanti quello specchio fino a quando…. non udii un botto. Era un’automobile che sbatteva contro un muro.
E’ strano come sia intenso il rumore del piombo di proiettili che attraversa a raffica la lamiera di una macchina. Un suono insolito, ovattato, forte e disperato, che si mescolava con i rimasugli di biscotti al sesamo ancora dentro la mia bocca. Chinata con le ginocchia a terra e con i palmi delle mani sulle mie piccole orecchie riuscii ad udire il risonante rumore di una moto che si allontanava.
Restai immobile e non so quanto durò quell’attimo di inebetismo. Ricordo il nodo delle mie scarpe che in quella posizione mi cingeva le caviglie e ricordo quel sapore di sesamo tra le labbra, ricordo anche l’assordante silenzio che seguì quel terribile momento, interrotto dopo non so quanto dalle sirene della polizia.
Pare che un generale, venuto a Palermo per combattere la mafia, fu ucciso, insieme alla moglie, proprio sotto casa mia. Era una sera di settembre.
L’indomani varcando la soglia del portone di casa riuscii a vedere le transenne che cingevano quel punto. Ma la corsa di mia madre fu più veloce della mia. Mi prese per la spalla deviando il mio sguardo altrove. Una volta girato l’angolo non c’era più nulla.
Mentre camminavo trovai qualcosa dentro le mie tasche. Frammenti di biscotti al sesamo della sera prima . Li guardai e pensai a quanto quel sapore mi sarebbe rimasto dentro, in quella maniera così impregnante e per tutta la vita.
Reginelle
- 300g farina 00
- 120g zucchero
- 100g burro
- 2 uova
- 1/2 bustina di lievito
- 1 baccello di vaniglia ( i semi interni)
- sale un pizzico
- latte qb
- semi di sesamo qb





























Come non mettere il tuo blog fra i miei preferiti?? Belle le ricette e soprattutto le descrizioni che le precedono. Brava brava brava.
Grazie elena vienimi a trovare spesso! Sarai sempre la benvenuta! ;-D
Momenti drammatici… e ricetta da copiare, grazie!
Silvia che dire…il tuo racconto e la tua narrazione mi ha davvero colpito; non sapevo fossi anche un’ottima penna.
Continua così!
Ciao
Alessio
*hanno
hey! ciao Ale, sono contenta che ti sia piaciuto il mio racconto :-P
Quando torni a palermo te li faccio questi biscotti!….stammi bene!
@barbara:
prego! ;-D
Storia molto da brividi, l’ho letta tutta d’un fiato. Mi hanno colpito i biscotti per la foto meravigliosa su flickr. Complimeti per il primo posto ed in bocca al lupo per il concorso di cavoletto.
Ti inserisco nei miei preferiti, adoro il tuo blog.
Buon fine settimana
Grazie mariluna, sono contenta che ti sia piaciuto il blog! Ho dato anche una sbirciatina al tuo, che naturalmente anch’io metterò tra i preferiti!….grazie ancora ;-)
[...] riprendiamo una vecchia ricetta d’archivio con la quale tempo fa partecipai a un concorsetto giusto agli albori di questo blog…e ne è passato di tempo, la ricetta ve la ritrascrivo [...]