Sto cominciando a pensare che questo blog è per tutti coloro che hanno fegato! Non lo faccio apposta ma per una serie di coincidenze è capitato che in questi giorni avessi un debole per l’odore di fritto. Quindi dopo panelle e patate aromatizzate, fritte naturalmente, mi sembra doveroso parlare di pastella. Effettivamente ero indecisa o no se postare questo piccolo finger food a base di verdure ma pensandoci, se parliamo di pastella, diciamo che l’argomento si presta per la sua vastità. Infatti la pastella si fa in mille modi nel senso è sempre un insieme di farina con un componente liquido che sia acqua o altro ma la sua versatilità permette il suo utilizzo in molte pietanze che mi permetteranno di parlarne altre volte. Farina e acqua, farina e birra, con il lievito, senza lievito, con l’uovo, con il pepe, con la noce moscata, la pastella la si può fare in mille modi. Ma quello che mi chiedo ogni pietanza vuole il suo tipo di pastella? Non voglio sindacare ma un broccolo in pastella alla palermitana non è tale se la pastella non è con il lievito…possibile? A pensarci forse sì perchè il broccolo, o meglio il fiore che si utilizza, ha una consistenza particolarmente spugnosa quindi l’essere completamente avvolto da un altro elemento più consistente croccante fuori e quasi mollicoso dentro, ne fa una ghiotta squisitezza. Comunque quelli che vedete in foto non sono broccoli ma verdurine. Da tempo volevo provare la pastella fatta con la birra e a dirla tutta da tempo volevo specializzarmi sulla pastella quindi studiarla un pò….e dopo averla assaggiata in questa versione qualche domenica fa cucinate da Drii, praticamente buonissime, le ho provate per un antipastino in punta di dita.
Verdure miste in pastella
- 1 peperone (di cui mezzo giallo e mezzo rosso)
- 1 melanzana
- 1 zucchina genovese
- 250g di farina
- birra fredda qb
- una presa di sale
- noce moscata qb
- olio qb
In una terrina mettete la farina setacciata e aiutandovi con un frusta aggiungete, poco alla volta, la birra molto fredda, mescolando e facendo in modo che non si formino grumi. Quello che è importante in una buona pastella è riconoscere la sua consistenza non deve essere nè troppo densa nè troppo liquida, diciamo la consistenza del cioccolato sciolto. A questo punto aggiungete il sale e la noce moscata e fate riposare per una mezz’oretta in frigo. Nel frattempo lavate le verdure e tagliatele a listarelle non troppo sottili, in modo che conservino un pò di croccantezza. In una padella fate scldare dell’olio, sta a voi se preferite fare una frittura ad immersione oppure con un fondino di olio, in quest’ultimo caso io opterei per un olio d’oliva. Una volta che l’olio è ben caldo e pronto per la frittura, passate le verdure nella pastella facendo in modo che ne prendano un bel pò e friggete. Servite ben calde con un spruzzatina di sale.





























Le ho mangiate al buffet di un ristorante qualche giorno fa… e non sapevo proprio come realizzarle: giungi a proposito, grazie!!
Mangio questo tipo di antipasto nel ristorante in Calabria dove lavora mio fratello, caldisimi e croccanti sono di un buono che una tira l’altra. Non ho mai chiesto che tipo di pastella usano, mi sembrava logico farina e acqua, invece devo informarmi perché la croccantezza credo venga da qualche altro liquido, come giustamente fai notare nel post…non tutte le pastelle sono uguali. Vado e mi informo.
Ti auguro una serena giornata
piesse: c’é chi mette anche del bicarbonato al posto del lievito vero???
Ciao Mariluna!
si è così, qualcuno mette del bicarbonato. Da quello che ho capito lo utilizza come rinforzino, mezzo cucchiaino circa, per alleggerirla ulteriormente. Io non l’ho mai usato….eppure bisogna provare! Ciao cara a presto.
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