A traditional breakfast

mercoledì 14 gennaio 2009

…è tempo di lamponi???? direi proprio di no! Ma in fondo l’unico metodo per conservare sapori estivo/autunnali è proprio quello di racchiuderli in dei barattolini, con notevoli quantità di zucchero, e gustarli in pieno inverno! Ebbene sì! un’altra ricetta in attesa di essere postata. Solitamente la fine dell’estate e l’autunno rappresenta per me il periodo delle conserve, marmellate nello specifico, ed è così che oggi ne viene fuori questa di lamponi.

A dire il vero per tutte queste festività appena trascorse la colazione per eccellenza era composta da fette di panettone, buccellati o torte variegate giusto perchè ci si ripromette di mettersi in forma sempre dopo che questi giorni “grassi” finiscano. Quindi stamattina sono ritornata alla colazione tradizionale scoprendo in frigo questo barattolino di confettura. Ricordo che a fine settembre avevo trovato al supermercato, nel reparto delizie per il portafoglio, un cestino di lamponi niente male. Portandoli a casa ne è venuta fuori questa marmellata. Fra tutti i frutti di bosco quelle che preferisco in assoluto sono le more e non c’è cespuglio che si salvi vicino a me…e a dirla tutta con questa pioggia mi piace ricordare le calde giornate estive a raccogliere more… ed anche se il sapore dei lamponi è più acidulo ed il colore è nettamente più chiaro questa composta mi ha fatto ripensare a quei sapori fatti di isole, salsedine e sole. Chissà magari ci prefissiamo una compostina di more per la prossima estate?…

Confettura di lamponi

  • 500g di lamponi
  • 350g di zucchero
  • 1 limone (la buccia grattugiata)
Mettere in un recipiente i lamponi ed irrorarli con dell’acqua fresca, scolarli e travasarli in una pentola (con fondo doppio) lasciandoli cuocere a fiamma bassa e mescolare con un cucchiaio di legno schiacciandoli un po’, per  far sì che risultano liquefatti. Aggiungere lo zucchero, la buccia di limone e portare ad ebollizione per un paio di minuti.  Fare raffreddare il composto, coprirlo con un coperchio e conservarlo in frigo per una notte. L’indomani rimettere sul fuoco e una volta raggiunta nuovamente l’ebollizione far cuocere per 15 minuti. Invasare in un barattolo sterilizzato il precedenza, capovolgerlo e tenerlo così per almeno mezz’ora. Io divido l’operazione in due giornate per far sì che il composto risulti più denso. Per chi lo preferisce più liquido può invasare il giorno della preparazione. Per chi preferisce eliminare i semi da questa preparazione può passare a setaccio i lamponi ma soltanto prima di cuocerli, tenendo conto che la quantità si ridurrebbe.
Categorie: colazione e merenda, conserve
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5 Commenti a “A traditional breakfast”

  1. Mariluna scrive:

    E’ una conserva che amo molto…finalmente sono qui a darti innanzitutto gli auguri per il bimbo che hai tra le braccia e poi per un sereno anno 2009 e poi…sono contenta di ritrovarti…é da un po’ che sorvegliavo il tuo link inserito sul lato sx del mio blog e non vedevo novità…non ha funzionato perché tre me le sono perse…t’abbraccio con affetto

  2. Fra scrive:

    Qui trovare dei frutti di bosco a prezzi accessibili è un sogno…così mi immagino il sapore di questa deliziosa marmellata che sa di estate e di sole
    Un bacio
    Fra

  3. Sillaba scrive:

    Cara Mariluna,
    grazie! Ricambio gli auguri affettuosamente! Mi dispiace se la mia assenza è stata così lunga ma ti lascio immaginare il da farsi con questa bellissima novità in casa…cmq mi fa molto piacere ritrovarti!
    @Fra!
    Ciao ho visto il tuo blog finalmente spero nei prossimi giorni di riuscire a spulciarlo come si deve! Neanche qui i frutti di bosco sono a prezzi accessibili…tutte queste piccole composizioni costano sempre un occhio della testa! Infatti la quantita della mia marmellata è molto poca anche perche non amo mangiare il mirtillo così! Come scrivevo nel post devo dire che in fondo d’estate mi va bene con le more specialmente se vado ad ustica, lì riesco a raccoglierne un sacco belle grosse e succose credimi sono meravigliose…speriamo di riuscire a ripetere quest’estate! Ciao

  4. Elena scrive:

    Non ho mai provato a fare la marmellata per la paura di non saperle mettere sottovuoto. Paura infondata perchè la conserva di pomodoro la faccio…Dai devo proprio iniziare

  5. Sillaba scrive:

    Questa era una paura che assillava anche me…e per alcune cose lo è ancora. Ma era il non conoscere che mi portava questo timore, infatti per esempio nelle marmellate è lo zucchero a fare da conservante ecco perchè se ne mette in quantità…io non amo le cose molto dolci ma per forza di cosa su 1kg di frutta metto dai 700g ad 800g di zucchero…non ti nascondo che per le mermallate estemporanee, ovvero quello che so di consumare subito, la quantità di zucchero la riduco notevolmente.

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