Intanto questo non l’ho fatto io, resta sempre una specialità di mia madre.
Io e il tagano ci conosciamo da sempre. A casa mia è tradizione farlo il giorno di pasquetta. E’ strano come si apprezzano le cose quando si è più grandi, perchè a dirla tutta io da bambina il tagano non lo amavo tanto. Era così particolare, complicato dal sapore familiare ma difficile, pietanza che poi, arrendendomi ai miei capricci, alla fine mangiavo.
E’ un piatto antichissimo di origine aragonese (Aragona paesino in provincia di Agrigento). Si narra che il tagano è stato inventato da una contadina la quale caduta in povertà non si volle presentare a mani vuote alla festa del paese preparando questa specie di timballo, con quello di cui viveva, ovvero uova e pasta. Il tagano anticamente veniva cotto dentro ù tìano (in siciliano) tegame d’argilla che veniva rotto per sformare la pasta. Veniva preparato il venerdì santo per poi essere consumato il lunedì di pasquetta (il pepe contribuisce a prolungarne la conservazione). Noi a casa affettuosamente lo chiamiamo il tegame e non è altro che un enorme sformato di maccheroni ricco di uova e tuma, quando dico ricco dico sul serio, non scandalizzatevi se nella lista degli ingredienti leggerete cose del tipo…30 uova!
Si cuoce in forno e una volta sformato si serve tiepido o freddo tagliandolo a fettine, indicato appunto per il pic nic di pasquetta.
Così il tagano è arrivato a casa mia o meglio… c’è sempre stato, perchè prima di mia madre lo faceva la nonna che a sua volta lo aveva appreso e conosciuto da sua madre nativa di Aragona…che giro! :-). Quindi facendo quattro conticini mi pare di capire che l’eredità di questa antica ricetta mi appartiene, non mi resta che lasciarne traccia in questo blog.
Grazie mamma!…ne farò tesoro.
Io e il tagano ci conosciamo da sempre. A casa mia è tradizione farlo il giorno di pasquetta. E’ strano come si apprezzano le cose quando si è più grandi, perchè a dirla tutta io da bambina il tagano non lo amavo tanto. Era così particolare, complicato dal sapore familiare ma difficile, pietanza che poi, arrendendomi ai miei capricci, alla fine mangiavo.
E’ un piatto antichissimo di origine aragonese (Aragona paesino in provincia di Agrigento). Si narra che il tagano è stato inventato da una contadina la quale caduta in povertà non si volle presentare a mani vuote alla festa del paese preparando questa specie di timballo, con quello di cui viveva, ovvero uova e pasta. Il tagano anticamente veniva cotto dentro ù tìano (in siciliano) tegame d’argilla che veniva rotto per sformare la pasta. Veniva preparato il venerdì santo per poi essere consumato il lunedì di pasquetta (il pepe contribuisce a prolungarne la conservazione). Noi a casa affettuosamente lo chiamiamo il tegame e non è altro che un enorme sformato di maccheroni ricco di uova e tuma, quando dico ricco dico sul serio, non scandalizzatevi se nella lista degli ingredienti leggerete cose del tipo…30 uova!
Si cuoce in forno e una volta sformato si serve tiepido o freddo tagliandolo a fettine, indicato appunto per il pic nic di pasquetta.
Così il tagano è arrivato a casa mia o meglio… c’è sempre stato, perchè prima di mia madre lo faceva la nonna che a sua volta lo aveva appreso e conosciuto da sua madre nativa di Aragona…che giro! :-). Quindi facendo quattro conticini mi pare di capire che l’eredità di questa antica ricetta mi appartiene, non mi resta che lasciarne traccia in questo blog.
Grazie mamma!…ne farò tesoro.
Tagano
- tortiglioni 1kg
- uova 30 (grandi)
- tuma siciliana 700g
- prezzemolo un mazzetto
- pepe nero macinato 80g
- caciocavallo grattugiato 250g
- brodo vegetale 500ml
- sale qb
- olio qb
- farina qb
Cuocere in abbondante acqua salata i tortiglioni portandoli a mezza cottura. In un grande recipiente rompere le uova aggiungere una bella presa di sale, il prezzemolo tritato e aiutandovi con delle fruste lavoratele in modo da amalgamare il tutto. Tagliare a fette la tuma e metterla da parte. A questo punto prendete un tegame (30cm di diametro 30cm di altezza) spennellatelo con l’olio e passate la farina nel suo interno facendo in modo che aderisca in tutte le pareti della pentola. Scolare la pasta e passarla per un attimo sotto un getto d’acqua fredda per fermare la cottura. Allora nel tegame cominciate ad assemblare a strati gli ingredienti: uno strato di pasta, il caciocavallo grattugiato, una presa di pepe, due mestoli di composto di uova e a coprire le fette di tuma. Continuare con questa sequenza fino a raggiungere l’altezza dei manici del tegame (si sconsiglia di formare gli strati fino all’orlo del tegame perchè in forno gonfia un pò). L’ultimo strato fatelo solo con pasta e il composto di uova. Una volta finiti gli strati aggiungete a filo lateralmente al tegame il brodo vegetale, se ne dovrebbe prendere circa mezzo litro. Il brodo non deve coprire tutto, muovendo il tegame si deve vedere appena. Preriscaldate il forno a 180°/200° e cuocetelo per due ore circa utilizzando il forno in modalità normale. Sformare e mettere in un piatto servire tiepido o freddo.
Note: Esistono delle versioni di tagano, se non sbaglio proprio quella originale, con delle polpettine di carne nel suo interno. Colgo l’occasione per ricordarvi che per chi fosse interessato ad assaggiarlo e si trova dalle parti di aragona (Ag) nel periodo di Pasqua può andare a vedere la sagra del tagano.
Note: Esistono delle versioni di tagano, se non sbaglio proprio quella originale, con delle polpettine di carne nel suo interno. Colgo l’occasione per ricordarvi che per chi fosse interessato ad assaggiarlo e si trova dalle parti di aragona (Ag) nel periodo di Pasqua può andare a vedere la sagra del tagano.































E’ bellissimo…non conoscevo questo tipo di timballo, ma ha un aspetto assolutamente fantastico. Questi piatti che appartengono alla propria tradizione familiare sono sempre un piacere da vedere e da preparare
Un bacione
fra
ma guarda che chicca!!!!
non lo conoscevo affatto,grazie per questa delizia,e complimenti alla mamma!!!
Complimenti alla mamma sembra buonissimo! Apprezzo sempre le ricette tradizionali questa nn la conoscevo
Che bello! mangiando il tagano mordi la storia di una famiglia, fa molto Isabelle Alliende!
complimenti!
i timballi di pasta per me hanno un fascino particolare, nonostante la quantità di uova non mi spavento..deve essere un capolavoro!
Caspita, è sontuosa questa preparazione!
Assaggiato di persona personalmente ed è buonissimo, giuro!
Complimenti a Mamma e mio suocero mi ha chiesto di prepararlo per il prossimo viaggio in Piemonte dai suoi parenti…
Grande! Sei una risorsa inesauribile!
Complimenti! Non vedo l’ora di fare qualcosa insieme…
Doni
Che nome strano ma che buono che deve essere mamma mia quanto mi piacerebbe mangiarne un pezzo…e perché aspettare Pasqua?….si puo’ fare! La tradizione premia sempre!
anche se siciliana verace, non avevo mai visto questo timballone uovoso…mi sa che lo provero’, mi ha fatto venire l’acquolina in bocca!!! ciao sissi :)
cercavo una ricetta sul tagano e mi sono imbatutto….COMPLIMENTI!!.peccato che questa tradizioni si stiano perdendo è la nostra richezza.
complimenti!veramente un piatto x grandi feste
Ma non diciamo povero,ricco di tradizione……
e calorie
Che meraviglia! Brava davvero e grazie per avermi fatto conoscere ancora una ricetta della ns tradizione sicula.
wow mi ha fatto venire l'acquolina in bocca , proverò a farlo mi ispira tantissimo …grazie Raffaela
brava, ottima ricetta
hai dimenticato due elementi essenziali, piu per l odore che per il sapore: zafferano e cannella!!
si sbattono insieme all uovo
baci
Sono aragonese….è stato stupendo trovare la ricetta del tagano in un sito di qsto livello…x noi il tagano è una tradizione sacra.. :) provatelo e veniteci a trovare ad Aragona…piccolo ma bellissimo paese
sono nativa di aragona il taganu si prepara a pascua e si mangia x la pascuetta e una tradizione nostra andatecci x la sagra du taganu e vedete che scuisitezza
io da bambino ricordo che mia mamma lo avvolgeva nella stagnola per portarlo a scuola!ciao
@Seba: E’ incredibile lo faceva anche mia madre, mi preparava la merenda per la scuola e anche lei utilizzava la stagnola! :))) Che ricordi!!!
il vero tagano tradizionale è fatto kn 40 uova pecorino siciliano prezzemolo tuma sale pepe cannella e zafferano!!! il brodo di pollo o altre cose ke si posso aggiungere, del tipo polpette di carne, fave e piselli, ricotta fresca, sono dei supplementi ke alkuni aragonesi hanno aggiundo negli anni per arrikkirlo sempre di più!!! e una pietanza ke vuole almeno 2 ore di cottura, ma vi assicuro ke è molto buono!! lo potete fare anke voi nn è difficilissimo da fare!! un consiglio ke vi do e di nn rienpire tutta la pentola ma lasciarla 2 dita sotto xk conm tutte ste uova nella cottura aumenta di volume!!!
RICETTA STREPITOSA! W ARAGONA W U TAGANU!