Se aveve voglia di un antipastino fresco e veloce da preparare, siete capitati nel posto giusto! Si perché questi pescettini qui sopra da un po’ di tempo sono diventati la mia passione. Intanto vi devo precisare che sono refrattaria al connubio pesce/limone. Lo so la loro unione è indiscutibile, il limone esalta il gusto del pesce, specialmente se si trova dentro quell’intingolo fatto di olio, sale ed erbe aromatiche, come l’origano e il rosmarino, che noi qui chiamiamo salmoriglio. Ma ad esseri sinceri a me il limone nel pesce non piace, preferisco gustarlo senza, lasciando da parte quello spicchietto acidulo, che attenzione, in tante altre cose mangio, ma nel pesce non sempre abbino. Ora non voglio continuare ad annoiarvi con stà storia del limone e spiegarvi che queste alici o acciughe, così come avviene in tante altre marinature, le ho fatte con l’aceto. Ho avuto anche l’impressione – queste sono visioni che si trovano nella mia testolina contorta – che utilizzando l’aceto al posto del limone, la carne del pesce resta più soda e tende meno a sfaldarsi, mantenendo anche quella brillantezza che sa di mare. Dunque se siete a corto di antipasti sfiziosi provate questa versione di alici “vinegar” io la trovo fantastica!
Alici marinate (con aceto)
- alici freschissime 500g
- aceto di vino bianco 1 bicchiere
- sale un pizzico
- pepe colorato (nero, verde, rosa, bianco) qb
- pepe rosa in grani qb
Pulite le alici tagliando la testa, asportando le interiora e incidendo, con un coltello molto affilato, il lato della pancia per lungo (quest’operazione potete farla anche con le mani), apritele a libro e togliete la lisca centrale, e tagliando via la coda. Se vi è possibile, questa operazione, fatela fare al vostro pescivendolo di fiducia. Sciacquatele sotto l’acqua fredda. Sistemate le alici ripulite in una pirofila e versatevi il bicchiere di aceto aggiungendo un pizzico di sale. Mettetele in frigorifero per 4 ore. Una volta uscite dal frigo scolatele e irroratele con l’olio. Condite con il pepe tritato al momento (io metto i quattro tipi di pepe dentro il mortaio) e guarnite con i grani di pepe rosa. Conservatele in frigo, e prima di servirle uscitele dal frigo per 5 minuti.
























Anche mia mamma usa l’aceto al posto del limone e ho notato la tua stessa cosa, le acciughine sono più compatte.
Non avevo mai pensato all’abbinamento col pepe multicolor non ci avevo mai pensato, bello da vedere e da gustare!
Bellissimo piatto e anche molto veloce! Concordo con te con le alici è molto meglio l’aceto
Un bacione
fra
la luce di questa foto è veramente notevole, complimenti!
anche a gallipoli le facevano con l'aceto e il mio fidanzato le adorava, gliele devo proprio preparare, grazie per questa ottima ricetta
Ciao,chiedo un consiglio,giorno 8 ottobre ho degli amici a cena, di buono e siciliano cosa mi consigli,fatemi lavorare poco.
@tato: bè! ricette siciliane dove si lavora poco…ehum a parte i gamberi marinati eh eh…allora. Se non vuoi eseguire ricette complicate paradossalmente ti consiglio un piatto unico come un couscus servito con una deliziosa zuppa di pesce. Naturalmente dovresti ovviare con la semola precotta facendola tostare in un wok con un po di olio e facendola rinvenire con il brodo che hai preparato per accompagnarla. Devi scegliere del pesce adatto per la zuppa e magari accompagnarlo con delle cozze o dei gamberi. Potresti aprire la tua cena con uno sfizioso antipastino rustico da mangiare in piedi come "panelle e crocchette oppure anche verdure in pastella come il cavolfiore tipico siciliano. Per il dessert visto che ancora non siamo in pieno inverno dopo il pesce ci vuole qualcosa che "pulisce" come un sorbetto al limone decorato con la buccia del limone stesso. Oppure optare a qualcosa di più particolare e dolce come un semifreddo alle mandorle da servire con della cioccolata calda. Da tempo mi riprometto di fare il couscus di pesce spero di farlo quanto prima intanto potresti utilizzare quella del cavoletto fornita da me! http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/02/one-lucky-sprout-e-un-cuscus-da-sballo
Le panelle invece le trovi qui!
http://kitchenqb.blogspot.com/2008/10/pane-e-panelle_07.html
Complimenti da Venezia
Attenzione però all' Anisakis parassita delle acciughe…
Meglio prima una passata nel surgelatore, dopo averle pulite, che uccide il parassita e le larve…
forse non sai che l'aceto rosso o bianco sono dei ottimi disinfettanti. io con mio nonno ho mangiato il pesce crudo pascato in alto mare, ed assiccato sul bordo della barca bagnandoli co acquq di mare e sotto il sole, come condimento si usava, olio e pepe. provalo sa terra e stofina il pane con uno spicchio d'aglio. buon'appetito
In effetti per marinare l'aceto è più indicato…il limone, per chi lo vuole, si può spremere dopo averle tirate fuori dal'olio dove restano dopo la marinata in questo caso non sbriciola l'alice con la sua forza dirompente, ma dà un pizzico di sapore in più….io le faccio sempre così
Grazie per la ricetta… ma "USCITELE DAL FRIGO" mi ha fatto sobbalzare! …
G.
Piatto assolutamente squisito, ma vi ricordo che da tempo lo stesso non può essere fatto perché le alici sono infestate da parassiti, pertanto la procedura per poterle consumare crude e la seguente: dopo aver pulito il pesce con un abbattitore viene portato a temperature che variano intorno a -18, per poi essere portati a temperatura ambientale, successivamente marinati e mangiati. Pertanto vi consiglio di fare molta attenzione si rischia di morire.
@FRANCESCO
“da tempo”???
Le norme igieniche vanno applicate SEMPRE e a tutti gli alimenti, vegetali e animali, anche il pane lasciato “a temperatura ambientale” sviluppa muffe.
Fortunatamente il pH fortemente acido dello stomaco uccide la maggior parte dei patogeni, ma i più resistenti, spore e tossine possono essere pericolose.
I pescherecci rimangono in mare per giorni, il pesce subisce l’abbattimento già a bordo, nei mercati ittici ci sono i Veterinari a controllare il pescato.
Anche i cibi cotti, lasciati a temperatura ambiente, sono potenziali bombe!
[...] antipasto punterei sulle bruschette, deliziose con burro e alici marinate fatte in casa. Per il primo, un piatto della tradizione (preferito dai miei genitori): i classici [...]