A’ tunnina cu sucu (tonno al sugo)

martedì 19 maggio 2009
Succede che in questo periodo i grossi tonni, discesi dall’Atlantico, arrivano nel Mediterraneo per fecondare le uova. Noi siciliani questo momento lo chiamiamo la passa. Succede anche che, per il ciclo legato alla catena alimentare, l’uomo pesca questi grossi tonni attraverso un antico rito chiamato mattanza. Pare sia la Sicilia il luogo in cui si pescano i tonni più grossi proprio perché giungono qui alla fine del loro migrare. Questa è storia antica che sa di sangue e mare.
E’ solito trovare il tonno rosso in questo periodo dell’anno. Questo è anche il momento di cucinare quella pietanza che noi, qui a Palermo, chiamiamo à tunnina cu sucu. Con il termine “tunnina” intendiamo la femmina del tonno. Le sue carni, più pregiate rispetto all’esemplare maschile, ne fanno un piatto ricco di sapori e tradizione, una cosa che a casa mia si mangia da sempre. Viene cucinato su una base di pomodoro ed aromatizzato con aglio e menta. La sua consistenza è molto compatta ed il suo colore è rossiccio tanto che per molti veniva considerata la carne dei poveri.
Ora mi chiedo se Carmelo Chiaramonte nel suo A tutto tonno ha parlato di questo piatto qui, mi chiedo anche quando comprerò questo libro…mi sa che devo subito provvedere! Quindi vi lascio questa ricetta fatene buon uso non ve ne pentirete.

A’ tunnina cu sucu (tonno al sugo)

  • tonno rosso 1kg (pezzo intero)
  • concentrato di pomodoro 400g
  • aglio 3 spicchi
  • cipolla 1 piccola
  • pepe abbondante
  • menta fresca 1 mazzetto
  • sale qb
  • acqua qb
Prendete il tonno e tenetelo in acqua per 1 ora circa. Scolatelo e cominciate l’operazione di steccatura ovvero poggiando il pezzo su un tagliere, incidetelo con un coltello molto affilato e nelle fessure ricavate inserite l’aglio (2 spicchi tagliati a julienne), la menta, ed abbondante pepe. In un tegame fate soffriggere in un po’ d’olio la cipolla tagliata sottile e lo spicchio d’aglio rimasto. Aggiungete il concentrato di pomodoro ed allungate con acqua. Aggiustate di sale, ed immergete il tonno aggiungendo al sugo un ciuffetto di menta. Lasciate cuocere 40/50 minuti. Servite.

Note: C’è un’antica versione di questa ricetta con l’aggiunta di piselli che io non ho messo perché questo piatto l’ho sempre mangiato senza se li volete aggiungere consideratene 100g circa. Ovviamente con il sugo ottenuto per noi è solito condire la pasta.

Categorie: cucina siciliana, pesce
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11 Commenti a “A’ tunnina cu sucu (tonno al sugo)”

  1. lise.charmel scrive:

    chissà se viene buono anche col tonno pinna gialla… (non mangio quello rosso perché è a rischio estinzione): sembra fattibile perfino per un’imbranata come me e io adoro il tonno!

  2. Sant'erasmo scrive:

    un tempo a Palermo, la vendita di questo pesce durava fin quando non veniva posta sopra di esso una rosa rossa. Voleva dire che il giorno dopo sarebbe stato buttato o mangiato dal pescivendolo stesso.

  3. Sillaba scrive:

    @lise.charmel: purtroppo è così. Il tonno rosso è a rischio estinzione infatti le due tonnare attive qui in Sicilia rischiano di chiudere anche perchè i tonni a causa dell’inquinamento non si avvicinano neanche nel sottocosta per gli scarichi, insomma una tragica parentesi. Cmq anche con il tonno pinna gialla credo sia possibile l’esecuzione di questo piatto io mi sono attenuta alla ricetta originale che prevedeva quello rosso…a presto!
    @Sant’erasmo: questa della rosa rossa non la sapevo è molto simile se non uguale alla storia del limone nella bocca del pesce spada che indica l’ultimo giorno di vendita…grazie!

  4. Fra scrive:

    Questo piatto profuma di tradizioni antiche. Amo la cucina sicula perchè ogni pietanza racconta una storia. Questo deve essere una vera delizia
    Un bacione
    fra

  5. Juls scrive:

    che piatto semplice e pieno di vita e sapore! il tonno fresco lo mangio così di rado che quasi non so che sapore abbia, purtroppo..
    a questa ricetta è davvero molto invitante!
    un abbraccio

  6. Mariù scrive:

    Madonna, che bontà!!
    Brava, mi è piaciuto molto come hai raccontato questa ricetta…
    Buona giornata!
    m.

  7. Donatella scrive:

    Pazzesco! Io non l’ho mai mangiato perche’ “non mi piace”, ma adesso mi hai fatto venire una voglia… Si puo’ fare anche a luglio? Saro’ in Siclia solo allora e ci rimarro’ malissimo se non potro’ assaggiarlo con le mie nuove papille gustative di adulta…
    Questo blog e’ una vera e propria tentazione continua! Brava!

  8. Sillaba scrive:

    @fra: …lo devi assolutamente provare è buonissimo!
    @juls…invece ho visto le tue tortine carota e mela devo provarle assolutamente buonissime! ti abbraccio anch’io!
    @mariù: grazie!
    @donatella: ma quante cose dobbiamo cucinare quando torni? ok ok te lo faccio trovare!!! Tanti baci

  9. Giò scrive:

    una meraviglia! non so perchè ma mi riporta all’infanzia, ha un sapore di casa!

  10. Anonymous scrive:

    mmmmmmmmnnnnnn……chissà com’è che mi è venuta una voglia irrefrenabile di tunnina!!!!
    Sarà per le belle foto???
    Beh, mi sa tanto di si!
    Mi sa che la faccio presto presto questa ricettina…
    Marziolina

  11. Anonymous scrive:

    Io l'ho appena preparato, mi ricorda mia nonna che era maestra in certe pietanze tipiche e poi per eredità mia madre e adesso io che vivo lontano da Palermo e con certi odori (simili a quelli dell'infanzia) mi sento più vicino a Casa..
    Purtroppo la nostra terra è tanto bella e ricca di tradizioni e storia, quanto arida di prospettive..
    Mi accontento di quello che trovo quà.. in Veneto..Saluti.

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