Quest’estate ho mangiato a casa di Marco dei polipetti murati veramente deliziosi. Questa ricetta era un piccola promessa per lui e così…visto che non ero riuscita a fotografarli quella sera…li ho rifatti. Questo è un piatto forte a casa mia, uno di quelli che si cucina da sempre, o meglio tutte le volte che si trovano polipetti (o polpetti) così piccoli. Benchè dal colore non siano particolarmente invitanti, i polipetti murati riescono a conquistarti con quell’intensità di aromi e profumi che sanno di mare non appena li assaggi. Questa è una zuppetta di mare da non perdere. La tradizione vuole che questi polipetti vengano cotti in un tegame di terracotta e chiusi ermeticamente con la cuddura (impasto di farina e acqua, ve ne avevo parlato nel precedente post) ecco da dove prendono il nome “murati”, pare sia fondamentale non togliere il coperchio durante la cottura. Ovviamente un coperchio tradizionale va bene lo stesso, poi se proprio non resistete un sbirciatina gliela potete dare ;)))
Intanto segnatevi la ricetta!
Polipetti murati
- polipetti maiolini 1kg (doppia fila di ventose)
- pomodori maturi 5
- cipolla piccola 1
- aglio 1 spicchio
- vino bianco 1/2 bicchiere
- olio evo qb
- sale e pepe qb
- prezzemolo tritato (facoltativo)
In un pentolino sbollentate i pomodori. Una volta intiepiditi, spellate e privateli dei semi, mettete da parte. Fate soffriggere con un po’ d’olio la cipolla, tagliata sottile, e lo spicchio d’aglio intero che poi scarterete. Bagnate con qualche cucchiaio di vino ed aggiungete i pomodori, una presa di sale e lasciate andare per 5 minuti. Unite i polipetti puliti e ben lavati e fate sfumare con il resto del vino a fiamma vivace; coprite e portate a cottura facendo stringere il sughetto per 30 minuti circa su fiamma molto bassa, meglio se con uno spargifiamma. Quando i polipetti saranno cotti regolate di sale e cospargete di pepe. Se volete potete aggiungere anche del prezzemolo tritato a fine cottura. Servire con del pane tostato.






























La foto è bellissima! Chissà che buona questa zuppetta, chiusa con il coperchio di pane…che poi diciamocelo: chi non lo puccerebbe dentro??? :-)
La ricetta l'ho già segnata!
Mmmm…se ne potessi avere una porzione a pranzo!
CAstagna
Sembra deliziosa! L'idea del coperchio di pane mi piace moltissssiiiimmmmoooo ma anche con il coperchio normale e una buona fetta di pane tostato per accompagnare… Irresistibile!
che cosina buonissima e intrigante!
proprio da provare.
buonissima giornata!
Non ci posso credere! Ho mangisto questa delizia sabato venerdì sera a Palermo e stavo giusto cercando la ricetta!!! Non so davvero come ringraziarti ;D
Un bacione
fra
Ciao Sillaba. Innanzitutto auguri (anche se in ritardo) : Buon Blogcompleanno !!! E poi ricetta squisita. Io sono sempre profondamente affascinata dalle ricette della tradizione : pure, veraci, saporite, dirette e vere. Quelle che ti scaldano e ti fanno sentire a casa. Come questa !! Bella Bella Ricetta – Manu
Che bella questa foto!! Io purtroppo non posso cucinare nulla che abbia tentacoli…mio marito non li sopporta!! :-(
Che belli!!!…. ma una foto della zuppetta?
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