Il carciofo…con il tappo!

giovedì 4 febbraio 2010
Veramente qui a Palermo li chiamiamo ammuttunati come le melenzanine al sugo ma quella è un’altra storia, estiva soprattutto. Allora prima che mi dimentichi di dirvi che ammuttunati significa “imbottiti” mi sono accorta che ancora questa settimana non avevo postato una ricetta siciliana…eh no! la cucina di casa non si dimentica mai! Poi questo è anche il periodo dei carciofi! Un piatto semi complesso per chi i carciofi li mangia in tutti i modi. Oggi post breve ma intenso con questa ricettina tutta particolare, io devo scappare…ho una cosina da cucinare, posizionare, fotografare, acquisire, scrivere e soprattutto…da consegnare il più presto possibile wow! :|

Carciofi ammuttunati

  • carciofi 6 grandi
  • pangrattato 200g
  • caciocavallo grattugiato 80g (va bene anche il pecorino)
  • caciocavallo fresco o tuma 150g
  • uova 2
  • salsa di pomodoro fresco 1litro
  • mezzo limone
  • uvetta e pinoli qb
  • sale e pepe qb
  • olio evo qb
  • prezzemolo tritato (facoltativo)
Abbrustolite il pan grattato in una padella antiaderente, fatelo intiepidire un poco, dopo di che aggiungete: formaggio grattugiato, il formaggio tagliato a pezzetti, l’uvetta e i pinoli, il sale il pepe e un cucchiaio di salsa per dargli un po’ di colore. Mescolate tutto e aggiungete un filo d’olio per non fare seccare il pangrattato. Ripulite i carciofi togliendo le foglie esterne – quelle più dure –  e tagliate la punta di 3cm circa.  Sbatteteli a testa in giù su un ripiano o su un tagliere cercando di allargare le foglie. Aiutatevi anche con le mani in modo da ricavare una cavità per mettere il ripieno precedentemente preparato. Strofinate i carciofi con il limone (oppure li mettete a bagno in una ciotola con il limone spremuto) e riempiteli cercando d’inserire parte di condimento tra le foglie. Sbattete le uova e con un cucchiaio versare parte dell’uovo su ciauscun carciofo, spolverare la superfice con un velo di pangrattato rimasto, assorbirà parte dell’uovo che aiuterà a formare come un tappo, con il palmo della mano cercare di compattarlo il più possibile.
Friggete con delicatezza ogni carciofo a testa in giù, proprio come nella foto, in una generosa quantità di olio evo, l’uovo si rapprenderà e formerà una crosta in superficie. Una volta che i carciofi saranno tutti cotti, disponeteli in un tegame e bagnateli con la salsa di pomodoro preparata in precedenza. Fateli cuocere a fuoco basso con un coperchio per 30 minuti circa. Serviteli bagnandoli con della salsa sopra.

8 Commenti a “Il carciofo…con il tappo!”

  1. Fra scrive:

    Sono fantastici questi carciofi, il ripieno mi fa davvero impazzire! Non c'è assolutamente da dire, la cucina siciliana mi lascia ogni volta gustosamente sopresa!
    Bacioni e buona giornata
    Fra

  2. Babs scrive:

    siamo in sintonia! da me, a parte il reportage di identità, impera la settimana del carciofo!

  3. Donatella scrive:

    wow! questi carciofi mi hanno fatto ricordare quelli che preparava mia nonna… e che non mangio da un secolo! mi sa che uno di questi giorni dovró farli io…
    questo é il blog delle voglie per me… eheheh

  4. cinzietta scrive:

    miiiiiiiiiiiiiii à carciofa c'à tappa ri l'uova!!!! sai che non li ho mai fatti? tutta colpa di mia mamma ;)
    Sono traficusi ma troppo buoni!

  5. Kqb scrive:

    effettivamente un po' trafficusi ci sono eheheh! Baci a tutte! :)))

  6. miche scrive:

    eheheh i carciofi col tappo sono buoni…ma mipiacciono ancora di + alla villanella!!!!in qst giorni invece ho cucinato carciofi e nero di seppia…bacio

  7. Silvia scrive:

    @miche: E' vero i carciofi alla villanella sono anche molto buoni, ma la tua interessante versione carciofi e seppie mi ha fatto drizzare le orecchie :P…hai postato la ricetta per caso?
    baci anche a te! A presto!

  8. marcella candido cianchetti scrive:

    grazie x avermeli ricordati emidebbo sbrigare a fare ormai quelli buoni stannofinendociao

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