Ecco il mio dolce di carnevale, effettivamente è quello che preferisco, io ho un debole per la pignoccata. La pignoccata o pignolata insomma sono uguali tanto quanto gli struffoli napoletani, per me è il dolce d’infanzia legato ai ricordi e all’allegria che il carnevale porta in tavola. Ricordo, quando ero piccola, che ogni volta che la mangiavo fuori casa, la pignoccata era dura come la pietra per effetto del caramello di zucchero che veniva aggiunto oltre al miele, e la cosa mi rendeva alquanto triste in quanto non potevo saziare la mia voglia di palline fritte con il miele. Quindi per me resta la più buona quella che prepara la mamma, dolce e con la giusta consistenza che quando comincio a mangiarla difficilmente riesco a fermarmi :))).
Ne ho scoperto anche un’altra versione preparata in due modi a Messina e credo anche a Reggio Calabria: una con la glassa al cioccolato e l’altra con una glassa al limone…buonissime tutte e due, un tantino di più quella al limone che con il suo contrasto aspro dolce mi ha letteralmente conquistata. L’anno scorso ho voluto fare l’alternativa preparando per carnevale i churros spagnoli ma vi avevo promesso la pignoccata e adesso eccola qui in tutta la sua bontà, una ricetta che su Kitchen qb non poteva mancare…ups! corro a lavarmi le mani ho sporcato tutta la tastiera di miele per scrivervi…quella che vedete in foto nel frattempo me la sono finita tutta :D.
La Pignoccata
- farina 500g
- uova 5
- zucchero 2 cucchiai
- burro 40g (o strutto)
- miele 100g
- sale un pizzico
- olio per friggere qb
- diavoletti di zucchero colorati qb
Versate la farina in una spianatoia e formate un buco al centro. Mettete dentro le uova, lo zucchero, il pizzico di sale e il burro morbido a temperatura ambiente. Lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formate dei rotolini di pasta lunghi dal diametro di circa 1cm. Tagliateli a tocchettini e friggeteli in olio caldo. Scolateli su un foglio di carta assorbente. Prendete una padella o un wok e fate sciogliere il miele, unite le palline fritte e mescolate fino a quando non si saranno impregnate del tutto. Mettete tutto in un piatto e spolverate con i diavoletti colorati.
Note: Si può aggiungere altro zucchero al miele mentre amalgamate le palline fritte io non l’ho faccio per evitare che la pignoccata risulti troppo dura però se a voi piace, aggiungete 100g di zucchero mentre sciogliete il miele. Oltre i diavoletti è possibile decorare la pignoccata con delle scorzette di arancia candita.






























che bellissimi ricordi questo dolce… me lo portava sempre un'amica di mia mamma. Sono anni che non lo mangio!
Nelle marche si chiama cicerchiata perchè ricorda il legume…a me fa venire ricordi di bambina quando entravo a casa della mia nonna e sentivo l'inconfondibile odore dei fritti carnevaleschi…la tua è bellissima.
A quanto pare ci siamo date apppuntamento oggi :)
Io ho postato la pignolata, versione reggina! :P
Io ho origini beneventine e gli strufoli li conosco bene. Quelli di mia zia sono uno di quei ricordi che mi ingolosisgono ogni volta che ci penso, e quando ho visto la tua foto mi sono venuti i mente proprio i suoi. Uguali Uguali,dalla superficie dorata e croccante per via del miele, ma dalla consistenza inaspettatamente morbida ;)
Grazie e mille per questi bei sapori di infanzia ;)
fra
wow che golosi!baci!
Hai ragione è buonissima, ma proprio così, di quella consistenza che prima ti si appiccica tra le dita e poi esplode nella bocca al primo morso, quando ne senti la morbidezza profumata e gustosissima… Che bontà divina!
Un caro saluto. Deborah
quelli della mamma sono sempre i migliori…dalla foto però hai imparato bene! che belle palline, mmmmmm!
Che ricordi!!! ero tanto piccola e qualcuno li mangiava… ma chissà dove? Forse nonna?? Mah!!
Vedo che questo dolce riporta indietro nei ricordi un po' tutti. Sono felice che nel mio piccolo mondo ho acceso una luce dentro di voi! Grazie a tutti! :)))
Io penso che mi piace molto la pignocatta! Mia nonna di Calabria cucina una dolce che lei chiama pignolata per la Pasqua ogni anno. E’ simile, vero? La sua pignolata sembra la stessa cosa esatta con i diavoletti di zucchero colorati e miele.
Sono d’accord che la pignocatta dura non è buona. La pignocatta migliore non è troppo dura, ma non morbida. Io preferisco che sia un po' croccante. Ciao!
sono italiana,ho venuta ALL’ARGENTINA troppo picola ma ricordo a mia mamma quando la faceva…..come mi piaceeee
da molto anni che no la faccio,voglio farla vediamo si riesco a farla…..