Agnello “agglassato” e costolette

mercoledì 31 marzo 2010
Eccoci al secondo, oggi è il giorno dell’agnello. Quella dell’agnello è una consuetudine che difficilmente manca il giorno di Pasqua nelle tavole dei siciliani. E’ strano ma io l’agnello, versione “arrostita” a parte, non lo avevo mai cucinato alla siciliana. Tanto tempo fa, in uno dei miei primi esperimenti di cucina etnica ne venne fuori una tajine a base di carne d’agnello e credo l’anno scorso delle interessanti polpettine greche. Oggi le ricette sono due, una semplice e veloce di quelle da riservare magari il giorno di pasquetta davanti una bella griglia da barbecue e l’altra invece un po’ più da portata, da servire a tavola con delle patate che accompagnano la carne.
Ma partiamo dalla prima immagine che sono riuscita a racimolare da una foto di lavoro e che ritrae l’agneddu aggrassatu (agnello aggrassato) che sostanzialmente è un piatto di carne in umido con le patate cotto su una base di cipolla e poco pomodoro che restringendosi forma una specie di glassatura ecco perchè il nome “aggrassato” che non ha niente a che vedere con il grasso. La seconda ricetta è una semplice preparazione alla griglia fatta con delle costolette di agnello bagnate in un salmoriglio a base di erbe profumate. Spero di avervi ispirato per il vostro secondo da portare in tavola per il giorno di Pasqua, vi lascio meditare su queste due preparazioni, io devo dileguarmi ho un contorno da cucinare e fotografare…ne saprete di più domani! :)

Agnello “agglassato” con patate (Agnello in umido)

  • agnello a tocchi 1,5kg
  • pomodori maturi 4
  • patate 600g
  • cipolla 1 (grande)
  • vino bianco secco qb
  • alloro 1 foglia
  • brodo vegetale qb
  • prezzemolo qb
  • olio evo qb
  • sale e pepe qb
Lavate e asciugate bene l’agnello, se la carne ha un odore molto intenso e forte tenetela a bagno per qualche minuto con acqua diluita con un po’ d’aceto o il succo di mezzo limone. Tagliate la cipolla finemente, mettetela in un tegame possibilmente con doppio fondo e fatela imbiondire. Unite i tocchi di agnello e fateli rosolare insieme alla foglia di alloro (che successivamente verrà scartata) fino a dorare la carne uniformemente. Aggiungete i pomodori pelati, privati dei semi e spezzettati, e fate insaporire per qualche istante. Sfumate tutto quanto con il vino a fiamma vivace, aggiustate di sale, macinate sopra un po’ di pepe e unite il prezzemolo. Coprite tutto a filo con il brodo vegetale e fate cuocere dolcemente per 30 minuti. Trascorso questo tempo, unite le patate tagliate a tocchi e continuate la cottura sempre a fiamma bassa per un’altra mezz’ora. Fate intiepidire e servite.
Note: con lo stesso condimento è possibile condire anche la pasta.

Costolette d’agnello con salmoriglio alle erbe
  • costolette d’agnello
  • olio evo
  • aglio 1 spicchio
  • basilico qualche foglia
  • grani di pepe colorato
  • rosmarino
  • timo
  • origano
  • pepe macinato
  • peperoncino
  • mezzo limone
  • sale un pizzico
  • fior di sale (per le costolette)


Mettete in una ciotola la quantità d’olio desiderata. Sbucciate e tagliate lo spicchio d’aglio in due e mettetelo dentro l’olio insieme a delle foglie spezzettate di basilico e i grani di pepe colorato. Fate macerare tutto quanto per una notte. L’indomani filtrate tutto quanto e condite con le restanti erbe: timo, rosmarino, origano, peperoncino, pepe macinato, il pizzico di sale e il succo di limone. Mescolate e mettete da parte a macerare ancora. Arrostite le costolette alla griglia e sia durante la cottura che dopo spennellatele con questo intingolo. Finite di condire la carne con i grani di fior di sale.

10 Commenti a “Agnello “agglassato” e costolette”

  1. Elisakitty's Kitchen scrive:

    Sto seguendo con molto interesse il tuo menù di Pasqua di questi giorni. L'agnello non lo amo ma fatto in queste due versioni mi incuriosisce sarebbe proprio da provare

  2. Silvia scrive:

    Grazie! Neanch'io vado matta per la carne d'agnello, per me dipende sempre da come è cucinata e questa versione in umido la trovo molto interessante…puoi anche sostituire il tipo di carne ed adottare lo stesso il condimento. Ciao cara a presto! ;)

  3. Betty scrive:

    un'ottima ricetta per cucinare in modo diveso il classico agnello!
    l'annoto e magari quest'anno si cambia ;-)
    baci.

  4. meringhe scrive:

    Con questo menu di pasqua sei riuscita ad attirare un casino la mia attenzione sul tuo blog, che in tutti i momenti morti corro a curiosare! Io non ho mai fatto l'agnello perchè ho una suocera che lo fa per me, e per tutti, e mai proverei a gareggiare, comqunque magari un giorno in un momento di pazzia potrei pure provare :)

  5. Ely scrive:

    ed anche il secondo mi ha conquistato….. a domani!

  6. Alice scrive:

    come mi piacciono le costolette d'agnello…questo menu propone una ricetta più buona dell'altra, non vedo l'ora che arrivi il dolce :P
    baci!

  7. Alem scrive:

    io rsto sempre incantata davanti alle tue foto.
    Continuo a seguire il tuo menu' … :)

  8. raffaela scrive:

    gli agnelli sono cuccioli di 45 giorni,,, ma come potete mangiarli? dovreste difendere creature cosi’ indifese, proteggere loro e le mamme… e proponete queste ricette nel periodo della mattanza per la Pasqua… molta gente si sente offesa, soffre per questo.. pensateci e iniziate una vita senza crudelta’ e sangue.. cambiare si puo’ !!!

  9. Silvia scrive:

    Ciao Raffaela, intanto benvenuta nel mondo idilliaco e incontaminato dei mangioni che spesso a queste cose non ci pensano, mangiano e basta! Il tuo invito a proteggere gli agnelli ti fa onore perché l’indiscriminata mattanza tipica di questi giorni è una cosa molto crudele. Potremmo stare a parlare di questo argomento giorni interi senza fermarci e comunque ti ringrazio per il tuo premuroso sollecito a cambiare. Parto dal presupposto che sei vegetariana e che la tua battaglia non sia esclusivamente rivolta agli agnelli quanto a tutte quelle specie di animali che patiscono le pene dell’inferno soltanto per sfamarci. Spero che la tua invocazione sia rivolta anche per i crudeli allevamenti polli, conigli, vitelli etc, che stanno in batteria e che vivono un’intera vita senza muoversi. Questo avviene tutti i santi giorni non solo a pasqua, come è per l’agnello, praticamente sempre sfamano intere famiglie con la classica “fettina” la sera a cena. Ora, non per contrastare il tuo nobile pensiero, do per scontato che “la tua battaglia” la combatti tutti i giorni perché hai fatto una scelta per la quale io ho pieno e grande rispetto, e che però non è la mia, perché al contrario la carne, ho scelto di mangiarla. Nonostante questo, nel mio piccolo cerco di trovare sempre prodotti di origine biologica e m’informo sempre sul tipo di allevamento e di provenienza, frequento carnezzerie locali che si rivolgono ad allevamenti locali e più difficilmente comprano carne dalla “grande distribuzione” o meglio dove è più facile trovare provenienze di allevamenti che vengono organizzati in questo cruento modo. Attraverso questo blog, per quello che mi è possibile invito i miei lettori a fare sempre una “spesa consapevole” e in nessuna maniera parola o ricetta che sia, esorto alla violenza di una specie. Dunque mi dispiace, sono sicura che malgrado tutto la scanna degli agnelli continuerà a esistere con e senza la ricetta dell’agnello di questo blog, pertanto credo che questo non sia il posto giusto dove combattere la tua battaglia in difesa degli agnelli, devi rivolgerti altrove. Comunque grazie lo stesso per il tuo pensiero.

  10. vinnie scrive:

    Sì…continuate pure a nutrirvi di violenza e crudeltà!! Forse dovreste documentarvi un pò per giungere ad una maggiore sensibilità nei confronti degli esseri senzienti che chiamiamo animali…l’ uomo del resto è un animale che si nutre delle carcasse di altri animali, si nutre cioè di morte….l’ uomo è cannibale…divora se stesso…

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