Ogni tanto bisogna rinfrescare le sezioni di questo blog dedicate alle preparazioni base, quindi oggi ricetta la pasta frolla! Non è una novità perché su Kitchenqb esistono diverse ricette a base di pasta frolla, e dipende dal tipo di preparazione proprio perché ogni tipo di frolla ha nella sua storia delle piccole variazioni, ma il principio di base è sempre l’insieme di farina, burro, e dipende dalla quantità, una o più uova. Quando tempo fa mi sono innamorata della brisé di Felder, ho anche sperimentato lo stesso metodo nella preparazione a freddo della pasta frolla, ovvero la sabbiatura tra burro e farina ottenendo risultati eccellenti. Qualche giorno fa invece ho voluto sperimentare la tecnica del burro morbido a pomata, dopo aver letto la frolla di Tuki che a dirla tutta mi ha veramente entusiasmato anche per il fatto di essere la ricetta di Pierre Hermé e anche quella di Christophe Felder e vò detto tutto! Così seguendo le indicazioni della pâte sucrée [pαt sykRe] di Tuki l’ho preparata e congelata in attesa di realizzare delle tartelette, da tempo indicate nella mia agenda in “cose da fare”. Nell’occasione sono andata a ripescare la foto di una frolla fotografata, qualche tempo fa, per un articolo di Sikania, mensile di attualità turismo e cultura, per la pubblicazione della ricetta della cassata al forno nello spazio dedicato alla cucina siciliana. Vi riporto qui di seguito la ricetta della pasta frolla di Felder/Hermé via Tuki adattissima per le preparazioni che prevedono la farcitura a freddo, e vi rimando prossimamente, una volta uscita la mia dal freezer, con la ricetta di qualche pasticcino! :-)
Pâte Sucrée
- farina 250g
- burro 150g
- zucchero a velo 95g
- farina di mandorle 30g
- uova 1
- vaniglia 1 bacca
- sale 1 pizzico
Lavorate il burro a pomata con la planetaria utilizzando il gancio a foglia (potete tranquillamente farlo a mano), fino ad ottenere una crema morbida, unite alla crema ottenuta dal burro lo zucchero a velo, la farina di mandorle, il pizzico di sale e incidendo la bacca di vaniglia, estraete i semi e aggiungeteli agli ingredienti; unite l’uovo leggermente sbattuto in modo da ottenere un’impasto omogeneo. Fatto questo aggiungete la farina setacciata tutta quanta insieme, lavorate l’impasto ma non troppo perché dovrà risultarvi sbricioloso, compattate tutto formando una palla, appiattitela (questo per rendervi più facile la lavorazione una volta uscita dal frigorifero) e avvolgete con un foglio di pellicola. Conservate in frigo per almeno 3 ore. Uscita la frolla dal frigo, mettetela in una spianatoia e stendete l’impasto (non perdete troppo tempo per non riscaldare troppo la pasta), che come vi dicevo è adatto per la farcitura a freddo. Quindi mettete tutto quanto in uno stampo, con degli appositi pesi (legumi, riso o altro) e cuocete in forno a 170° per 15/20 minuti o fino a quando i bordi non risulteranno dorati.

























Che meraviglia questo blog! Complimenti per foto e contenuti ;)
è un po' che volevo cambiare ricetta per la mia frolla…proverò di sicuro questa, grazie!
e aspetto con ansia le tartellette :P
un bacione
oddio silvia…. mi ero persa i cannoli….. e la patè sucrèe
ti adoro!
bacio
b
Sono ancora alla ricerca di una frolla perfetta…questa mi ispira assai!
Complimentissimi, me la segno!
Bella ricetta! Tuki d'altronde è una certezza…
Facci sapere delle tartellette, son curiosissima: prima o poi ci proverò anche io :)
Buona giornata e by the way anche tanti complimenti per il meraviglioso blog :)
Foto incantevole, frolla da provare!
che bella la foto..e sicuramente pure buonissima questa pasta frolla!!:)
bravissima, è da un po' che ho in mente di mettere un po' di ordine tra gli impasti base, specie le basi delle torte dolci e salate…
Questo è un ottimo punto di partenza..ti seguo
proverò questa frolla… sembra così.. come dire.. PERFETTA… un bacio
Adoro le frolle, così burrose, così profumate, che mentre si cuociono la casa viene investita dal loro odore….ed iocontrollo i minuti che mancano alla fine della cottura per poterle mangiare quanto prima….e in realta la mangio anche cruda quando cadono quelle bricioline lì…che è un peccato imetterle dentro. Ecco a cosa mi fa pensare questa foto talmente è invitante!
Letizia
io ne divorerei quintali cruda -.-
che vuol dire che questa frolla è ideale per la farcitura a freddo? Va bene per le crostate, di marmellata, per esempio? O per la torta della nonna?
Andrea
Ciao Andrea…la farcitura a freddo vuol dire che cuoci la frolla senza ripieno e la condisci, ad esempio con una crema, una volta raffreddata. Le crostate di marmellata invece portano in forno la farcitura, puoi provare ad utilizzare questa frolla per entrambe le preparazioni…le differenze sono poche.:)