Dunque dunque, dove cominciare! Intanto eravamo rimasti alle foto di tetti e vicoli di Novara di Sicilia, oggi vi racconto cosa o mangiato in questo caratteristico paesino. Sono stata ospite a casa della zia, in un’antica casa nel cuore del paese, un luogo molto accogliente e particolare. Le nostre giornate si scandivano con il dolce ritmo della vita di paese, dalla spesa dall’ortolano, alla colazione servita nei tavolini del bar sotto casa, insomma roba da vita genuina che non siamo abituati a vedere qui.
Sono riuscita ad immortalare qualche alimento tipico del luogo come questi simpatici fagioli verdi, una bizzarra versione dei fagiolini, e in effetti il sapore era quello solo un tantino più intenso e dolciastro.
Li ho portati a casa con me e speravo di riuscire a fotografare anche l’opera finita, impresa ardua perché li ho serviti e sono finiti subito! Comunque l’idea era quella di saltarli dopo averli cotti – non troppo però – in padella con aglio e peperoncino.
Invece mai visti prima sono questi peperoni formato very small dal gusto eccezionale che la zia ha cucinato con un ripieno di mollica e capperi che difficilmente dimenticherò perché erano buonissimi! Dentro a differenza del classico peperone che è vuoto, erano pieni, ma come i fagiolini di prima anche il sapore di questa piccola versione dei peperoni, risultava essere più intenso.
Vi accennavo della colazione a suon di granite sotto casa, seduta nei tavolini della rinomata pasticceria San Nicola. Ho assaggiato tre tipi di granite, la classica al caffè, quella alla fragola (anche se la preferirei quando il frutto è di stagione) e quella che personalmente mi è piaciuta di più al gusto di mandorle. Veniva servita con la classica brioches formato gigante o con un biscotto chiamato frigetta, parete stretto del savoiardo. Unica nota diciamo negativa sulla granita e che era un po’ troppo liquida per i miei gusti che la preferirebbero più consistente… ma il sapore c’era tutto!
La pasticceria è molto varia e le lavorazioni a base di pasta frolla a dir poco eccezionali. Dolce di punta tipico del luogo sono le famose dita d’apostolo, una sorta di cannolo ripieno di ricotta chiuso in uno strato di strepitosa frolla e coperto con della grassa di zucchero metà bianca e metà al cacao…per gli appassionati un vero tripudio calorico. Poi cipolle gigantesche una specie d’incrocio tra quelle rosse e le bianche, dal sapore delicato servite anche nell’insalata e il classico pane a forma di ciambellone. Infine al reparto frutta troviamo quelle che qui in Sicilia chiamiamo i sbergi e che nel resto del mondo è conosciuta come Sbergia, una pesca piccola come una susina, il sapore è quello della noce pesca.
E tanto altro…che non sono riuscita a fotografare come il piatto più importante del luogo che per tradizione viene cucinato il giorno di ferragosto: La pasta ‘ncasciata, ne ho trovato una versione qui, una preparazione tipica messinese a base pasta con carne e tanto altro dentro, cotta al forno.
Per concludere così vi lascio finalmente liberi, le passeggiate in mezzo al verde mi riservavano il mio piccolo angolo tra i rovi a raccogliere e mangiare more, cosa che adoro fare fin da quando ero piccola.
Detto questo saluto Novara di Sicilia, i suoi tetti e il suo buon mangiare, spero di rincontrarla presto! Noi ci diamo appuntamento alla prossima!
Ps. La cucina riapre giovedì! :D





































Fossi il sindaco di Novara di Sicilia, ti assumerei alla pro loco
Un vicino
che belle foto! quelle dita di apostolo sono nuove per me e una vera tentazione golosa!!!
ricordo ancora le favolose granite di mandorle e quelle paste enormi, per me sostituivano il pranzo…
..non posso resistere alla tentazione di scrivere due righe alla sorpresa di vedere che quei fagiolini lunghi e piatti non sono esclusiva tradizione romana!! esistevano gia' nella mia bella sicilia ed io non lo sapevo!! A RM si cucinano direttamente crudi in padella con il pomodoro a pezzi….una bonta'!!! L.
Molto interessante il cibo nuovo che ci fai conoscere (ricettine comprese). Hai per caso visto la fucassa nel mio?
@vicino: Grazie! Non so magari legge il post e lo prende seriamente in considerazione… :D
@Acquolina: Le dita erano nuove anche per me, non le avevo mai mangiate! Ciao cara ben trovata!
@Anonimo: Ma dai! Ci sono anche a Roma questi fagiolini? Io non li avevo visti prima…ma ascolta in padella vorranno molto di cottura, io li ho sbollentati con la pentola a pressione 5/7 minuti dopo il fischio e sono rimasti belli croccanti in modo da finire la cottura saltandoli in padella…ma questa del pomodoro a pezzi deve essere gustosissima! Grazie e a presto!
@cristi: grazie!…corro subito a vederla! :D
che fantastiche more!!!! davvero un bel panorama gastronomico, vorrei tanto essere ancora in vacanza per potermi gustare in loco quelle prelibatezze!
bacioni!
Bellissimo reportage gastronomico ;D Nella provincia di Messina la granita liquidina è tipica…se scendevi un pò più giù fino a Catania (da me ;D) la trovavi più densa. COncordo quella alla Mandorla è buonissima ma devi assaggiare quella al Pistacchio ;D
Baci, Laura
@Farfallina: eh eh… lo so come la trovavo dalle tue parti…infatti, una volta a Catania ho mangiato una buonissima granita di gelsi che penso non dimenticherò più! Questa al pistacchio mi entusiasma, sarà la mia prossima meta. Baci a presto!
E tutto vero quello che si dice di Novara di Sicilia, io ci sono nata e cresciuta, poi purtroppo sono dovuto andare via
ma tutti gli anni nel periodo estivo ritorno in questo meraviglioso paese. A proposito delle more io ci faccio la marmellata che poi mi porto via e la mangio durante l’anno
ciao Novara a presto.