Dopo il vento di scirocco…la pioggia! Le foto che vedete la dicono tutta…la luce è proprio quella del cielo grigio in un pomeriggio dove al limite dell’archivio per il blog, dovevo trovare una ricetta da raccontarvi. Resto in tema siciliano per l’appunto parlandovi del canazzu o canazzo se vogliamo dirla anche in italiano, una preparazione a base di verdure stufate esclusivamente estiva! Ecco questo piatto in casa si cucina da sempre, anche se non proprio tutti ne conoscono il nome, anche perché mi viene in mente quando molti anni fa, trovandomi tra amici di qualche annetto più grandi di me, qualcuno interrogò l’intero gruppo su qual’era il nome bizzarro della ricetta che prevede peperoni melanzane e patate stufate insieme. Beh! con lo stupore di chi non ne aveva completamente idea, con vocina bassa bassa rispondo…u canazzu! Voglio dire per me era normale ne avevo fatto scorpacciata durante l’infanzia e non solo…e dunque lo sapevo, tutto qui!
In quel momento però neanche avrei lontanamente immaginato di parlare di questa sorta di ratatouille siciliana in un blog con tanto di (grigia :-) fotografia, per esaltare un piatto povero e gustoso, che prende il nome secondo il vocabolario etimologico siciliano come peggiorativo di cane, ma la mia ricerchina su internet mi ha portato anche fin qui e così viene fuori che tecnicamente il “canazzo” o “canazzu” è un espressione tipicamente trapanese che rappresenta, la momentanea predisposizione a non voler far nulla, a Palermo questa espressione viene chiamata “abbuttamento”. Sarà che chi ha inventato questo piatto era in preda al dolce far nulla e una cosa è certa, sicuramente ignaro di aver lasciato in eredità un meraviglioso contorno come questo.
ps…i peperoni sono quelli di Novara!
Verdure “a canazzu”
- melanzana 1 grande
- peperoni 2 (uno rosso e uno giallo)
- patate 3 grandi
- pomodori 2 (sostituibile con il pomodoro pelato)
- cipolla 1 piccola
- olio qb
- sale e pepe qb
Dopo aver pulito accuratamente tutte le verdure, tagliate i peperoni a pezzi grossolani, le melanzane a dadini, il pomodoro spellato e tagliato anch’esso grossolanamente, delle belle fette di patate e la cipolla tagliata sottile o tritata. In un tegame fate rosolare la cipolla con l’olio, non appena sfrigola unite il pomodoro e lasciate andare per cinque minuti. A questo punto unite le verdure a pezzetti, salate e pepate e lasciate andare coprendo il tegame con un coperchio a fiamma moderata per mezz’ora circa. Passato questo tempo se necessario fate restringere a fiamma vivace il fondo di cottura e spegnete. Fate intiepidire prima di servire
































magnifica, anche perchè le patate a spicchietti la rendono proprio speciale ai miei occhi…quanto alle foto, sei stata bravissima, a me sembrano luminosissime!!
Sono questi i piatti che preferisco…ne mangerei a palate!!!Sono difficili da presentare bene e tu ci sei riuscita alla grande!!Bacio
Le foto le trovo bellissime, come sempre! E hai sciolto un dubbio instillato da mia suocera che chiama la mia caponata, canazzo, perché non la friggo; ma è ben diversa dal canazzo vero, non ci sono patate e peperoni, nella mia caponata, ma tutti gli ingredienti classici della caponata!
uh un cagnaccio? bbbbono! :)
non ho resistito e ieri sera dopo cena l'ho preparato…. non vedo l'ora di assaggiarlo, mi manca solo il pane di rimacinato con i semi di sesamo, mi dovrò accontentare del pane sciapo di firenze! grazie sempre dell'ispirazione, alice
[...] e ricotta Terrina di zucchine Torta salata con verdure e ricotta Timballini di patate e funghi Verdure stufate (a canazzu) Zucca in agrodolce Dolci Anicini (anasini) Biscotti di vetro Biscotti morbidi cioccolato e noci [...]
Silvia, mia mamma aggiunge anche le zucchine… è fuori tema?!?! =)
Assolutamente no! Le zucchine ci stanno bene, cioè a me piacciono molto e le metterei ovunque! ;)