
Buon inizio settimana, io per cominciare riprendo sempre la rubbrichetta in collaborazione con Rossana e dopo le fragole, oggi tocca agli asparagi! Ci sono tracce di asparagi su questo blog da queste parti e qualche ricetta che troverete dopo la loro descrizione nei link allegati. Io stravedo per gli asparagi, soprattutto se selvatici per la nota amarostica che sa di terra e di bosco, e di tanto in tanto mi piace andarli a raccogliere ne paraggi campagnoli anche se la mia guida ufficiale per la raccolta mi ha detto che ormai in questo periodo sono diventati troppo lunghi per la raccoglierli…pazienza mi accontenterò della bordura in giardino dei miei che è in produzione, infatti quelli che vedete in questa foto sono stati raccolti lì. :)
Gli Asparagi
L’asparago è il germoglio apicale della pianta Asparagus officinalis appartenente alla famiglia delle Liliaceae. Originario della Mesopotamia, fu molto apprezzato dai Romani, che a questo germoglio riconobbero proprietà curative che rigeneravano il corpo umano conferendogli nuova linfa.
Dato il suo contenuto di calcio, fosforo, magnesio e potassio è un alimento rimineralizzante, contiene anche carotenoidi, vit.B6, C ed acido folico. Ha proprietà depurative e diuretiche. Per la presenza di una proteina, l’asparago può essere causa di allergie alimentari.
Esistono molte varietà di asparago, da quelle selvatiche, o asparago di bosco, più sottili e dal sapore più intenso, a quelle coltivate che si classificano in base al colore:
Bianco di Bassano DOP, di Cimedolmo IGP e diffuso anche in Veneto.
Verde di Altedo IGP (il cui territorio di coltivazione si estende tra le province di Bologna e Ferrara).
Violetto di Albenga, talmente dolce da essere consumato anche crudo.
Rosa di Mezzago esemplare particolarmente pregiato.
Gli asparagi selvatici, proprio per le loro dimensioni più ridotte, arricchiscono primi, flan, frittelle, quiches e vellutate. Le varietà coltivate, più carnose, costituiscono un secondo piatto se accompagnate dalle uova. Il loro sapore si accosta bene alla dolcezza dei crostacei, dei molluschi, della carne di maiale e di pollo.
Acquisto e conservazione
Scegliere gli asparagi rigidi, facendo pressione sul fusto si deve spezzare e non piegare. Il loro periodo di maturazione è la primavera.
Si conservano 1-2 giorni immersi per metà dell’altezza in acqua. Per la congelazione dopo averli sbollentati per qualche minuto e una volta raffreddati, avvolgerli con della pellicola trasparente in quantità monouso (mazzetti da 80/100g) e riporli in freezer.
Rossana B.
Ricette con gli asparagi selvatici
Risotto asparagi selvatici e speck
Zuppa verde con asparagi selvatici
Risotto con asparagi pancetta e pistacchi





























grazie delle info
di nulla! ;))))
che buoni gli aspargi selvatici, per fortuna c’è il compagno di mia madre che ne raccoglie in quantità e mi grazia con i suoi doni :D
Gli asparagi selvatici non ho mai avuto il piacere di assaggiarli (vivo a Milano!) :( Mi incuriosiscono tantissimo!
[...] davanti a questa pasta presentata nel mese di gennaio, possano storcere il naso, visto che gli asparagi, quelle graziose punte verdi molto saporite, maturano in primavera. Può anche succedere però che [...]