Alla fine spero di non essere eccessivamente in ritardo per l’evento che ogni anno, il 16 ottobre più precisamente, spopola tra i blog in rete, in cui si festeggia la giornata mondiale del pane: il World Bread Day. Pazienza! non sono riuscita a postarlo ieri che se vi racconto le peripezie del week end compresa la mia influenza, non la finisco più. Del resto per festeggiare questa giornata dedicata al pane dobbiamo precisare che effettivamente questo pane l’ho cucinato ieri quindi ritardo a parte, penso che per oggi possa anche andare…

Dunque un pane molto familiare, un classico a base di farina di grano duro che facilmente trovi al panificio, solo che questa volta con la scusa della ricorrenza al posto di comprarlo, si ha il piacere di prepararlo in casa e sentire quel soave profumo che si sprigiona dal forno. In teoria, e non per far fallire i panificatori della città, sarebbe sempre un piacere cucinare il pane in casa, se non che ci si può sbizzarrire per condirlo in tanti modi. Io visto l’andazzo che tira da queste parti, mi son detta vabbé vabbé metto da parte farine particolari, e semi di zucca (sì perché saranno secoli che voglio fare un pane con i semi di zucca! ;) e cucino un pane semplice e buono. Così son venuti fuori questi panini che mio marito si è assolutamente riservato per la colazione stamattina…e a dirla tutta quella fetta che vedete in bilico sulla tazza invece me la sono riservata io che avevo una confettura di fragole fatta qualche mese fa ancora da scoprire.

Questa ricetta, non troppo diversa dalla mia versione tradizionale, l’ho presa da un libro dedicato al Pane e al piacere di prepararlo in casa, edito dalla Food Editore, dove tra le tante tipologie di pane, spiccava ai miei occhi, a pagina 64,  il pane siciliano che, e qui proprio me lo aspettavo, era fatto con farina di rimacino. Diciamo che l’ho seguita alla lettera, eccetto che per il lievito, io ho preferito dimezzare la dose, visto che avevo abbastanza tempo a disposizione per lasciarlo riposare e lievitare, del resto è una ricetta semplice, niente di tanto complicato…potrebbe tornarvi utile tutte le volte in cui vi viene il desiderio di pane fatto in casa.! ;)
Adesso devo proprio scappare, comincia la settimana  e insieme a lei comincia un lunghissima lista di cose da fare, compresa quella di scendere immediatamente e accompagnare il piccolo a scuola…buona colazione e buongiorno a tutti! :)

Pane Siciliano (di rimacino)

  • 750g di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 300g di farina “0″
  • 550ml d’acqua
  • 30g di lievito di birra (io ne ho usato la metà)
  • 30g di olio extravergine d’oliva
  • 20g di malto d’orzo o miele
  • 20g di sale

Fare sciogliere in una piccola ciotola con dell’acqua tiepida il lievito e lasciarlo riposare per dieci minuti. Ne l frattempo miscelare le farine con gli altri ingredienti e cominciare a impastare. Unire il lievito e impastare ancora fino a quando non si ottiene una pasta liscia ma non troppo morbida. Oliare una ciotola in vetro porre l’impasto preparato e lasciare lievitare per 1 ora e mezza, anche 2 ore, coperta con un canovaccio umido e riposta dentro il forno.  Passato questo tempo la pasta sarà aumentata di volume, riporla in una spianatoia e tagliarla con un coltello per ricavare delle mini porzioni per fare i panini. Arrotondarle con le mani per formare delle piccole pagnottine e sistemarle in delle piastre da forno distanti l’una dall’altra. Coprire con un canovaccio umido e far lievitare per mezz’ora. Prendere un coltello molto affilato e incidere un taglio a croce e cospargere i panini con altra farina di rimacino (o grano duro), lasciar lievitare ancora per almeno  mezz’ora, meglio se per un’altra ora.  Infornare a 170°/180° per 40/45 minuti o fino a quando i panini non risulteranno dorati  in superficie.

Categorie: cucina siciliana, libri, lieviti, tradizioni e ricorrenze
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10 Commenti a “Per il World Bread Day di ieri…panini di rimacino”

  1. flo scrive:

    Miiii che profumo!
    buongiorno

  2. babs scrive:

    che piccini e deliziosi…. un kilo grazie!
    :)
    b

  3. Cristina scrive:

    Foto meravigliose! e anche i panini certo non sfigurano!;)

  4. BB scrive:

    Complimenti per il Blog! un punto di riferimento per me, neofita!

    http://www.insiemecongusto.com

  5. Le Rocher scrive:

    ma che meraviglia questi panini! e le foto, cosi luminose, semplici, pulite! bellissime!

  6. Ho appena scoperto il tuo blog ed è davvero molto bello. Elegante.
    Ma primo ancora di leggere ancora gli altri post ho voluto lasciarti un commento per farti i miei complimenti :)

    Marco di Una cucina per Chiama

  7. Laetitia scrive:

    BuongiornoSilvia, mi è venuta voglia del pane rimacinato di Palermo,con una montagna di sesamo sopra, e visto che in frigo ho una montagna di lievito madre che urla “usami usami” l’ho già impastato e messo a lievitare. Volevo farti due domande:
    1) devo aspettare che lieviti totalmente prima di fare le piccole porzioni e passare poi alla seconda lievitazione?
    2)Alla fine della prima lievitazione, quando dici di riporre l’impasto sulla spianatoia,intendi anche stenderlo un pochino?
    Grazie e spero che riuscirai a rispondere prima delle 17 circa, altrimenti mi regolerò io e ti farò sapere com’è andata!
    Un bacio a presto,

  8. Laetitia scrive:

    Beh! I panini sono venuti veramente buoni, anche se ci sono voluti due giorni per farli, per chè ho aspettato chesi completasse la prima lievitazione, e ciò è avvenuto la sera intorno alle 20:00,poi ho porzionato la pasta per fare i panetti, i quali hanno lievitato la durante la notte, e lamattina all’alba ( mi sono sentita una piccola panettiera!) li ho infornati….mamma mia che profumo si è sparso per la casa e che bontà!
    Buona giornata.

    Letizia

  9. Silvia scrive:

    mia cara…sono contenta che ti siano venuti bene. Mi sto accorgendo che manca il commento di risposta…sono diventata pazza o mi è impazzito il wp? Ti avevo risposto io! :’(
    Comunque sono stati giorni intensi e stracolmi di cose da fare, adesso ho consegnato tutto! E sono tutta per te! Bravissima immagino il profumo! Scusa ancora per il commento disperso!

  10. Laetitia scrive:

    Non ti preoccupare, succede, l’importante è il risultato.
    Adesso rifarò la ricetta, ma vorrei fare i toscanini!
    Un bacio
    Letizia

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