Il mercato del Capo

lunedì 23 aprile 2012

E’ passato un po’ di tempo da quando io le mie degne commari ci siamo ritrovate tra i vicoli di Palermo per una passeggiata indimenticabile e unica, la nostra meta: il meracato del Capo. Dopo avervi raccontato di Ballarò e della Vucciria, non poteva mancare quest’altro singolare scorcio popolare di Palermo fatto di odori e colori caratteristici che rappresentano quella vena pulsante che sa ancora oggi di passato e storia.  Dunque il giorno dopo la presentazione del mio libro alla Feltrinelli ho avuto il piacere di passare delle ore piacevolissime e straordinarie con Sandra, Francesca, Floriana e Manuela per un incantevole tour cittadino a guardare e assaggiare prelibatezze di strada.

Mi verrebbe da pensare tra bancarelle e articoli in vendita, i mercati storici hanno le stesse caratterestiche, bancarelle illuminate da grosse lampadine anche di giorno, cumuli di tende colorate che si accavallano l’una con l’altra, carne, pesce, frutta, verdura, spezie e tutto è messo lì insieme, da una bancarella all’altra, creando un quadro d’altri tempi. Seppur queste caratteristiche accomunano questo genere di mercati, ognuno riesce a rappresentare una propria identità e splendere di luce propria, qualcosa di avvolgente e caratteristico che regala a tutti i suoi passanti, uno spettacolo unico, proprio come quando si oltrepassa una soglia e si entra in un altro mondo…ecco cosa succede davanti Porta Carini entrata principale del  Mercato del Capo.  Oggi non voglio dilungarmi più del dovuto, metto da parte le parole e lascio che i colori caldi e inebrianti delle immagini, vi raccontano questa meravigliosa passeggiata…

Incontro particolare con il simpaticissimo quarumaro (venditore di quarume o viscere di vitello bollite nella “quarara” con aromi come cipolle, carote e sedano) ve lo presento si chiama Jachinu o Gioacchino fate voi, come vi viene meglio, è il titolare del carrettino stanziato nella piazzetta Beati Paoli. Dopo esserci saziate con panelle, crocché e broccoli in pastella avevamo assolutamente bisogno di un piccolo dessert: un po’ di quarume! …ecco Jachinu è stato l’incontro perfetto!  Ci ha spiegato procedimento e cottura e dopo un pizzico di sale, pepe e una spruzzatina di limone, abbiamo gustato la sua prelibatezza.

Proprio in prossimità del carrettino di Jachinu, invece si erge un bellissimo chiosco. La persona che scrutate dalla foto quassù è il titolare che tutti chiamano zù Totò. Ma cosa fa lo zio Totò…sapete benissimo che i gusti dei palermitani in termini di cibo da strada diciamo sono un po’ pesantini, ecco i caratteristici chioschetti sparsi per la città hanno il compito di servire bibite dissetanti a base di sciroppo di frutta, una delle più famose è l’autista. Avete presente uno sturalavadino per il vostro stomaco che si è appena saziato di milza, panelle, quarume etc…ecco una bibita a base di sciroppo di agrumi e selz o bicarbonato che porta con sè un rituale unico, dopo il battito sul ripiano d’acciaio e l’energica mescolata con il cucchiaino lungo, ogni palermitano che si rispetti deve ingurgitare la bevanda che per reazione chimica ormai fuoriesce dal bicchiere, e assolutamente ” tutta ad un fiato”. Beh… lascio a voi l’epilogo dopo la bevuta liberatoria :) (in questo Sandra è stata grandiosa!;) . Sono famose le limonate estive du zù Totò, assolutamente da non perdere!

Prima di raggiungere il mercato del Capo, abbiamo fatto un giretto per qualche vicolo, e non potevo farvi vedere qualche piccolo particolare di Via Bara all’Olivella, dove si trova una varietà di negozi d’artigianato che caratterizzano la via come luogo degli artisti, dalle ceramiche siciliane al celebre Teatro dei Pupi di Mimmo Cuticchio erede della storica famiglia di pupari palermitani. Il teatro di via Bara rappresenta la” bottega/museo” di una delle più importanti istituzioni artistiche palermitane rappresentata dalle marionette  (i pupi) che raccontano le gesta dei caratteristici paladini francesi.

Bene! Siamo giunti alla fine e in via del tutto eccezionale vi pubblico la foto delle mie compagne d’avventura, per un quadretto ricordo che rappresenta una giornata da portare sempre nel cuore.
Alla prossima…

14 Commenti a “Il mercato del Capo”

  1. Vedo le tue foto ed è come essere un po’ a casa, perché il Capo è il ‘mio’ mercato quello dove mia mamma fa da sempre la spesa, dove il fruttivendolo (proprio quello della piazza accanto al chiosco) le da’ il tenerume perché così ‘la bambina’ può mangiarlo quando arriva da Milano :-)

    Ogni volta che ritorno a Palermo mi regalo una passeggiata, spesso solitaria, al Capo e riempio occhi e cuore delle sue luci e dei suoi colori, della malinconia decadente che si fonde con la ricchezza delle bancarelle colme.

    Grazie per la passeggiata di oggi, davvero.
    Claudia

    • Silvia scrive:

      Claudia! E’ stato un un piacere, e come dico sempre a chi è lontano e soffre un po’ di ‘nostalgia’…averti fatto sentire per un attimo a casa, mi rende tanto felice! Grazie a te! :)

  2. Ma magnifico post!! non ho altre parole, mi hai trasportato per un momento tra le strade caotiche di questo coloratissimo mercato!

  3. Sandra scrive:

    Burp! :)))

    ma tesoro, quanti bei ricordi, cuore batticuore. Ho trascorso con voi una giornata splendida e da ripetere al più presto.
    Le tue foto rendono appieno la bellezza e il fascino di questo luogo. Unico come unica è la tua città.
    P.s. ma che superstar eravamo? le tre belle grazie!
    bacioni

    • Silvia scrive:

      Bella mia! Puoi solo immaginare quanto vi ho pensato mentre scrivevo il post! Grandi superstar, tornate presto che ci facciamo un altro giretto! :)

    • Francesca scrive:

      Ah ah ah Sandra! Tre belle grazie!
      Silvia, foto splendide, mi sembra ancora di sentire gli odori e le voci di quella giornata indimenticabile. Bravissima, come sempre!

  4. flo scrive:

    Miiiii sto facendo la Hola da sola in farmacia :)
    Che bella giornata, ho avuto l’occasione di visitare uno dei posti più caratteristici di Palermo con delle guide eccezionali, di trascorrere una giornata bellissima in vostra compagnia.
    Ma quando lo facciamo di nuovo?
    Foto bellissime ma che te lo dico a fa ….
    baci

    • Silvia scrive:

      Assolutamente sì! Noi due abbiamo da riprendere un vecchio discorso che si chiama zoppa! :D
      Ti ricorda niente? Si avvicina anche il bel tempo! :)

  5. Laetitia scrive:

    Con queste splendide foto hai rinfrancato il mio cuore e placato un pochino la nostalgia! Chi non ha mai passeggiato per le vie del capo o degli altri incredibili mercati di Palermo non può capire: se chiudo gli occhi mi viene in mente quando andavo a fare la spesa con mia madre o mio padre e ci facevamo tutte le bancarelle per scegliere la verdura più fresca o la frutta più invitante,inebriati dal profumo degli aromi e delle spezzie….ahhh, che meraviglia!

  6. Caterina scrive:

    E’ il mercato della mia città che più amo, non solo perchè meno frequentato dai turisti rispetto ad altri, ma anche perchè da bambina andavo a comprare il pesce lì insieme a mio nonno…quindi un ricordo dolcissimo!
    Splendido il tuo blog, ciao!

  7. roberto scrive:

    Ciao Silvia, post superlativo, sembrava di essere a Palermo in vostra compagnia, grazie della condivisione.
    P.S. tutte queste foto sono stupende, ma quella di Sandra che trangugia lo sturalavandini non ha prezzo!
    Salutoni

  8. Emme scrive:

    Grazie per questo post… vivo in Finlandia e la mia Palermo mi manca tantissimo!

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