
Come vi accennavo l’altra volta, in questi giorni diciamo ho un rapporto abbastanza masochista con il mio forno e tra una ricetta e l’altra, che settimanalmente consegno per lavoro, non ho potuto fare a meno di riservare una piccola teglia per cucinare un Clafoutis. Mi piace moltissimo il Clafoutis, sono un’amante di dolci con la frutta, e devo dire che ho una certa passione per questo che è facile e veloce da preparare…adoro mangiarlo tiepido! Sarà anche per Julia Child artefice dell’ascesa americana della ricetta in cui il Clafoutis, riesce a farsi il suo posticino di riguardo tra preparazioni tradizionali come l’apple pie o la cheesecake.
Dunque, per chi al contrario di me, ha la fortuna di possedere una cucina esterna e può godere delle prelibatezze estive “da forno” ovvero ha un forno che può accendere tranquillamente senza sciogliersi come un gelato al sole, può provare questo dolce con le ciliegie oppure potete sbizzarrirvi con tutta la frutta che volete e aromatizzarla divertendovi con tutti gli abbinamenti che preferite… per esempio: potevo lasciarmi sfuggire la versione di questo dolce con le ciliegie, senza profumarlo con delle meravigliose bacche di vaniglia di origine tahitiana, che Rossana, ormai angelo di questo blog, mi ha regalato…direi proprio di no! ;)

Giusto per tornare un po’ indietro, non è la prima volta cucino un Clafoutis, c’è una versione con le pesche settembrine nel mio libro, cucinato proprio quando i primi acquazzoni di fine estate cominciano a farsi vedere e ne approfitti per preparare un dolce come questo! La versione del libro prevede l’utilizzo delle fruste elettriche, la ricetta tradizionale del clafoutis contempla una pastella molto simile a quella delle crêpe che va mescolata o montata semplicemente a mano. In effetti il mio intento di utilizzare la fruste è quello di conferire al dolce diciamo un aspetto un pochino più gonfio, ma se andate di fretta vi basta una frusta e una ciotola per amalgamare gli ingredianti a mano e il gioco è fatto! Quindi nell’attesa di preparare anche delle interessantissime versioni salate di clafoutis, vi lascio questa ricetta dolce e buonissima, con uno dei frutti del momento più gettonati. Adesso devo proprio scappare, ho da farmi un giretto per comprare delle cosine in compagnia del piccolo Michele che oggi non è andato a giocare con i bimbi…almeno così dice lui! Buon week end! :)
Clafoutis di ciliegie
- 300g di ciliegie (il peso s’intende per la frutta snocciolata)
- 3 uova
- 150ml di latte parzialmente scremato
- 125ml di panna fresca
- 1 cucchiaio di farina
- 100g di zucchero
- 1 bacca di vaniglia
- Zucchero di canna per gratinare
- Zucchero a velo per decorare
Denocciolate le ciliegie e mettetele da parte. Montate con delle fruste elettriche o a mano, le uova, lo zucchero e la panna. Unite il latte, la farina setacciata e i semi estratti dalla bacca di vaniglia. Imburrate una teglia da forno, disponete sul fondo le ciliegie e coprite versando la pastella preparata in precedenza, mettete in forno a 180° per 30 minuti. Dieci minuti prima che finisca la cottura, uscite la teglia dal forno e spolverate con lo zucchero di canna, rimettete in forno e finite di cuocere. Lasciate intiepidire e servite spolverando sopra un po’ di zucchero a velo.
























Oltremodo buonooooooooooooooo
sembra veramente buono. dici che i lamponi potrebbero andare bene? l’orto ne sta sfornando veramente tanti… :)
Beh sì! Mi sembrano perfetti e poi io li adoro! :P
Ho fatto il clafoutis alle ciliegie qualche giorno fa, seguendo le medesime indicazioni che hai seguito tu…anche le dosi erano praticamente uguali…però mi è venuto molto scuro sopra (ma non bruciato) e l’ho dovuto cuocere per ben 45′ a 180°
Secondo te, da cosa può dipendere?
Ah, non credo che importi, ma le ciliegie le ho lasciate con il nocciolo come prevede la tradizione…
Nadia – Alte Forchette -
Nadia!
Beh allora intanto, così come dico sempre, parto da questo, ovvero che ogni forno ha la sua storia. E’ possibile che i 180° del tuo forno siano troppi. Visto che ti si è abbastanza scurita la parte superiore, magari mantenendo la stessa temperatura dovresti cuocere il Clafoutis posizionando la teglia nella parte bassa del forno e non al centro. Considera anche che questo dolce non deve risultare asciutto come una torta (vedi 1 solo cucchiaio di farina nell’impasto) ma una specie di gratin di frutta più consistente. Un’altra cosa che mi viene in mente è che da quando cucino il Clafoutis uso sempre delle teglie basse, o delle monoporzioni, e si è sempre cotto bene, è possibile che mettendo tutto l’impasto in una teglia più alta perda più tempo a cuocere e la parte superiore brucia? Quindi Nadiuzza cara, fai una prova con le indicazioni che ti ho dato e fammi sapere se è cambiato qualcosa. Inoltre sapevo questa cosa di cuocere con le ciliegie intere, lo avevo letto da Tuki, ma non ho mai provato forse per la pigrizia di star lì a sputare ossicini…ma sono curiosa! :)
Ciao cara!
Ti ringrazio molto per le tue delucidazioni…
In effetti, ogni forno è diverso dall’altro…ma credo che la responsabile sia la teglia: probabilmente dovevo usare qualcosa di sottile, magari in silicone, invece di quella in ceramica tipica per le crostate che ha uno spessore considerevole. Ad ogni modo mi dovrò ‘sacrificare’e rifarlo!
Per quanto riguarda le ciliegie ho trovato che lasciarle intere preservi tutto il loro sapore e che le aiuti anche a mantenere una buona consistenza! Prova, ne vale la pena.
Ti ringrazio molto per i consigli e aspetto una nuova ricettina!
Nadia – Alte Forchette -
Le cose buone si condividono con chi si vuol bene ;D
e Tu sai bene come valorizzarle!
La mia ricetta prevede la farina di mandorle, che a volte sostituisco con i pistacchi, mi hai tentatato Tesora…
Giornata di forno acceso, due tipi di pane e biscottini (passa a vedere su twitter se hai tempo ;P)
Sono rimasta in ipnotica contemplazione davanti alla prima foto…vorrei un maxischermo!!!
BRAVISSIMA
Ma quando arriverà il momento di una tua mostra??!
Un caro abbraccio
Una mostra?!?…magari! ;)
Mi piacerebbe moltissimo…grazie cara mia, sempre dolcissima! :)
Il clafoutis lo adoro ma lo cucino poco chissà perchè. Le tue foto come al solito invitano alla salivazione (eheheheheh) e attendo con ansia la tua prossima opera. Un abbraccio e buon forno :-P
Robi, come sempre grazie! Spero in qualcosa di fresco la prossima volta! ;)
Hey Silvia …questa ricetta era tra quelle che avrei dovuto fare quando avevo comprato una cassetta di 4kg di ciliegie bio non trattate! Ma … tu sei stata molto più veloce di me! ;) Baci a presto!!
Belle bellissime le tue foto, ma ormai divento ripetitiva:-) comunque il clafoutis… Aspettavo il tempo delle adorate ciliegie per farlo e provarlo la prima volta al palato… Poi Roma ha cominciato ad ardere sciogliendomi sui sampietrini e ho cominciato ad aspettare… Mi sono ripromessa di aspettare ancora un po’ magari un brezza furtiva e accenderó il forno ;-) a presto laura
Ricetta splendida, ma….
uscite la teglia dal forno?
Ciao Laura, allora mi sono accorta di una cosina e ho corretto… “Dieci minuti prima che finisca la cottura, si esce la teglia dal forno e si spolvera con dello zucchero di canna, per gratinare la superficie. Si rimette la teglia in forno e si ultima la cottura…ecco, intendevi dirmi questo?
:)))
un classico…. buonissimo! e io adoro tutto di questo blog!
Ciao, bellissima ricetta! Complimenti per il tuo blog e per le tue foto! tornerò a farti visita :)