
Eccomi…non mi sono dimenticata di voi, ne tanto meno del vasetto qui sopra di cui vi accennavo nel precedente post. Dunque ho incontrato il miele dell’Ape nera sicula e ne sono rimasta folgorata! Non che sia un’espertissima in materia di miele o apicoltura in generale, però il mio acuto istinto e sopratutto il gusto riscontrato nelle golose cucchiaiate mi fanno assolutamente affermare che questo miele è veramente buono.
Dentro ogni particella di questo miele ho trovato tutto il fascino di questa terra, ma sopratutto conosciuto la storia di due uomini che con la loro passione hanno preservato questa specie di api, regalandoci la possibilità di assaporare un prodotto unico. L’Ape vestita di nero poteva non essere siciliana? Curiosa la particolarità di questo insetto che si differenzia rispetto alle altre tipologie per il suo affascinante colore, per le ali più piccole ma sopratutto per le sue abbondanti covate, attive tutto l’anno.
Tutto comincia dall’amore e la passione di un etomologo palermitano che intorno agli anni 70 salvò questa specie dal rischio estinzione. Docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo Pietro Genduso ha trasmesso la stessa dedizione a un suo studente, Carlo Amodeo suo erede e tutt’oggi unico possessore di Api nere in purezza. Infatti il vasettino qui sopra è proprio uno dei mieli prodotti nell’azienda Amodeo, l’ho trovata nella mia botteguccia preferita, il sig. Gino tiene questi graziosi vasetti dietro il banchetto della cassa, quando li ho visti mi sono ricordata di quell’ ape siciliana rarissima e non ho resistito a metterne uno nel saccoccino della spesa. Come tanti altri articoli presenti nella storica bottega dei coniugi Armetta anche questo miele è contrassegnato con il talloncino del Presidio…non avevo dubbi era proprio da assaggiare. (Grazie Giovanna per le tue dritte sul Presidio! :)
Fra i tanti ho scelto il miele al mandarino (sarà perché la fissazione ce l’ho anche per gli agrumi!?! ;), ma ricordo benissimo che me ne incuriosiva uno che aveva un nome strano, per paura d’incontrare un sapore troppo deciso, ho dirottato la mia scelta sul sapore più conosciuto. Soltanto adesso scopro che quello strano nome appartiene a un fiore che si chiama astragalo nebrodiensis una tipologia unica e rara che cresce sui Monti Nebrodi…ovviamente lo voglio!!! :)))
Ma andiamo all’assaggio: dallo stato liquido e mieloso il mio si è rappreso un po’, ma non come quegli esemplari in perfetto stile mattone, perchè al contrario il miele Amodeo mi si è presentato morbido nella presa con il cucchiaino, granuloso nell’aspetto e intenso nel suo chiarore, ma non vi dico l’estasi che ho provato quando l’ho assaggiato…un sapore incredibile fatto di tanti cristalli morbidi che si disfano tra i denti, sublime! Il profumo del mandarino inebriante e una personalità forte. La gamma di produzioni è contrassegnata delle essenze floreali qui troverete tutti gli articoli prodotti da Amodeo nella sua azienda poco distante da Palermo.
Vi auguro immensamente d’incontrare e assaggiare questo miele così particolare, adesso devo proprio scappare! :)))























Dalla descrizione che hai fatto mi è venuta una voglia tremenda di mangiarne una cucchiaiata immediatamente, e mi tirerebbe su in questa giornata piovosa (sing qui a CB sta diluviando).Quando tornerò a palermo mi farebbe piacere visitare l’azienda del dott. Amodeo e portarci i bambini così da trsmettergli tutte le cose belle della nostra amata Sicilia. Sai che non conoscevo questo miele. Interessante scoperta: Grazie.
BAci e a presto.
P.S. Mitico Sign. Armetta
Le eccellenze vanno salvaguardate ed esaltate come sai fare TU! ;D
la mia pigrizia è davvero senza limiti…..questa botteguccia di cui parli tanto mi incuriosisce da morire, come sai vivo a Palermo come te eppure…non ci sono ancora andata!!!! Chissà se la spinta del miele di ape nera sicula servirà finalmente a convincermi a farci un salto…
Forse non ho letto bene,ma dove si compra questo miele?
Allora Francesco, io l’ho trovato alla bottega del buon formaggio a San Lorenzo ( qui a Palermo in linea d’aria con V.le Strasburgo), adesso precisamente non saprei dirti in quali altri punti vendita trovarlo, però se sei della mia stessa città puoi andare a trovare lì che lo vendono.
grazie magari quando ci vado a Palermo magari ci vado.
l’hai visto il mio blog? che ne pensi?
Cara Silvia,
Io avrei il piacere di incontrati e di avere un’intervista con te che pii sarà pubblicata sul mio blog.Magari ci vediamo qui a Roma?
Allora Francesco, mi dispiace per la tua intervista ma non mi è possibile venire a Roma, ho visto che nonostante la mia mail, in cui ti esortavo a non copiare il Cavoletto per intero, oggi hai pubblicato un’altra ricetta di Sigrid e senza citarla per giunta…sinceramente un’intervista nel tuo blog “copiato” non m’interessa.
Bravissima, Silvia! Si fa molta fatica a tirare su un blog di qualità, ma si fa in un attimo a distruggere tutto.
…Silvia mi stupisce sempre!
la sua capacità di guidare nella degustazione virtuale …..dei prodotti che giorno dopo giorno scopre nella mia bottega è straordinaria!
….lancio una proposta ..benvenuti coloro che facendo il nome di Silvia e Kitchenqb vorranno degustare dal vivo il miele sul nostro pane nero di Castelvetrano,sul pane di tumminia o perchè no accompagnato dal nostro formaggio mio marito Gino Armetta vi invita ad assaggi ..guidati ,naturalmente nostri ospiti graditissimi!!
Silvia merita !
Mio marito è un grande nel suo piccolo goloso regno !
Teresa
Cara Silvia, che meraviglia! Sono lieta di esserti stata un poco utile, ma sono io a ringraziarti perché mi hai fatto conoscere questo miele! Sono una grande appassionata di miele, la sola idea di una società così ben organizzata che produce un nettare tanto meraviglioso mi fa amare questo prodotto che ai miei occhi ha qualcosa davvero di magico!
Voglio proprio vedere se riesco a trovarlo a Roma altrimenti al prossimo viaggetto palermitano (AMO la tua città) andrò nella tua “botteguccia preferita”…
Ottimo ottimo post!
non conoscevo l’ape nera sicula, una novità!
da provare il suo miele… :)
buon we
Cara silvia
forse non hai letto ma io ho aggiunto sia l’autore della ricetta si il blog da qui proveniva quindi ti sbagli di grosso e non incolpare le persone senza sapere di quello che stai parlando.
no è che ho aggiunto lo messo prima di pubblicarlo!! leggi bene…..
Francesco…letto letto, anche troppo bene! Ma non prendertela, volevo darti solo un consiglio! Mi aspetto da te succulente ricette, anzi prova anche a fotografarle e a raccontare le tue fotografie ti sentirai anche più gratificato! :)
Concordo in pieno Silvia! Il miele di Carlo è un concentrato di essenze di Sicilia! Quello al mandarino io l’ho provato in una ricetuzza che sto perfezionando a base di pesce.. ;)
ci sono tanti mieli monoflora in Italia, almeno 18 sono quelli considerati “principali” perchè diffusi e ben conosciuti piu almeno una 40 che sono molto più rari e ancora non caratterizzati al 100%.
consiglio a tutti di provare quanti piu mieli monoflora possibili e usarli in cucina soprattutto sul pesce crudo , dove il miele si abbina perfettamente, occhio ai dosaggi!
consiglio a tutti di provare.
il tiglio dal aroma mentolato
il girasole dai profumi di frutti tropicali
l’asfodelo dal delicato profumo di rose fresche
il cardo dal profumo forte e speziato
il rododendro dal fine sapore di mandorle
l’erica dal sapore di caramella mou
la lavanda dal profumo degli omonimi fiori
le melate forti e decise adatte ai formaggi stagionati
il miele di corbezzolo unico con il suo gusto amaro
e cosi via :)
Francesco…grazie dei tuoi consigli, giusto qualche giorno fa ho assaggiato quello al cardo, l’ho trovato molto particolare! Ciao a presto!
Mamma mia, mi hai fatto venire una voglia di assaggiarlo! Sono un patito del miele, e non c’è gita fuori porte che non porto a casa un vasetto. Ma questo mi manca, e sono troppo lontano! Va beh, dovremmo prima o poi prendere il transporter con cani e lettino e venire in Sicilia. Ma solo per il miele, beninteso…
;-)
Complimenti, bellissimo blog!
Georg