Il gelato Cappadonia…

venerdì 16 settembre 2011

Partiamo da un presupposto: non mi piacciono i tronchetti gelato! Avete presente questi siluri mono/bigusto avvolti dalla panna a volte con uno strato di pan di spagna che sembra cartone? Ecco finalmente l’ho detto…cartone! ;) Non ci posso fare niente il tronchetto gelato è assolutamente responsabile del fatto che io non mangi gelato al cioccolato da quando ero piccola…sì sì avete capito  bene a me il gelato al cioccolato proprio non piace!!! Benché adori il cioccolato in  tutte le sue espressioni, nella forma gelato non è mai scoccato l’amore, però nota positiva dell’argomento è che negli ultimi anni mi sia convertita e rivolta verso il gusto “fondente” che non mi è eccessivamente dispiaciuto…per lo più la mia scelta comunque cade sempre nei gusti frutta (fragola for ever quand’è buona!) che abbiano quel tocco dolce/acidulo che a me piace moltissimo.

Ma oggi sono qui per parlarvi di qualcos’altro, qualcosa di molto prezioso in formato tronchetto…ma non avevo detto che non mi piacevano i tronchetti?!? Bene con quello che vedete quassù ho proprio cambiato idea!  E uno della vasta gamma di gelati preparati da colui che da queste parti detiene lo scettro del gelato: Antonio Cappadonia, si chiama Bacio di dama.

Mi elogiavano questo gelato ormai da troppo tempo, dicevano che il gelato che prepara “il maestro” era veramente speciale. Così è successo che Teresa, la stessa che varca la soglia di casa mia sempre carica di cose buone, qualche giorno fa si è presentata frettolosa con questo pacco tra le mani. Non so se furono le scaglie di cioccolato che pulsavano dentro il gelato o il soave e vero profumo di caffè, fatto sta che, una volta assaggiato, si è rivelato un’esperienza sensoriale di alto livello. Morbido al palato non eccessivamente dolce, e consapevolmente “sano” in quanto la cura e la preparazione, avviene con ingredienti naturali e senza nessun preparato industriale…gelato d’altri tempi è! :D

Vuoi o non vuoi succede che nella vita rivalutare certe cose come i  tronchetti gelato ti porti oltre, sconfinando in un mondo del gusto che neanche avevi immaginato. Colgo l’occasione, per ricordare un evento che si tiene annualmente a Cefalù di cui lo stesso Cappadonia è direttore: lo Sherbeth Festival cominciato ieri e presente per tutto il week end. Quindi se  ho giusto stuzzicato la vostra golosa curiosità e siete di queste parti, non esitate a farci un salto per andarlo ad assaggiare questo meraviglioso gelato siciliano.

Per concludere, metto un appunto di famiglia, visto che qui  in tema di siluri congelati, si viaggiava per la stessa idea…mio marito mi ha illuminato con questa massima: “il gelato Cappadonia ha restituito dignità al tronchetto, da tempo ormai perduta.”

Buon fine settimana e…buon gelato a tutti.  :)

Gelateria Cappadonia Extra Bar – Via Roma, 153 Cerda – Palermo – 091.8991681

Per ulteriori informazioni e per reperire il gelato a Palermo rivolgersi a

Teresa Armetta

Categorie: Ricette, dessert, promotions
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7 Commenti a “Il gelato Cappadonia…”

  1. Anny scrive:

    Anche io non sono fan dei tronchetti…ma questo altro che dignita’, e’ meraviglioso…

  2. babs scrive:

    ussignur che splendore….. una fettina! un cucchiaio! un viaggetto da te :))))

  3. Ciao Silvia, per caso (forse stavo transitando da Cavoletto) mi sono imbattuta nel tuo blog e sono rimasta letteralmente rapita dalle tue fotografie! Complimenti, davvero complimenti. Che bello che sarebbe se potessi darmi qualche consiglio visto che sono solo agli inizi (del blog e della food photography). E dopo aver letto il tuo post, con il tronchetto ho fatto pace anche io e senza averlo neppure assaggiato! :-)

  4. Laetitia scrive:

    Questa gelateria propio non la conoscevo, anche se sono stata a Cerda per altre ragioni (leggasi:Il trionfo del CARCIOFO).Ma non è che la prossima volta che ci vogliamo incontrare civogliamo dare appuntamento lì?
    Alla faccia di Stancampiano…….ops! si poteva dire?
    A presto
    Letizia.

  5. Le Rocher scrive:

    wow che spettacolo!!! un pezzetto per noi è avanzato?!?…..

  6. Ciao Silvia, complimenti per il tuo blog, è davvero carino e le foto meravigliose, mi sono incantata a guardarle! Sai che quando mi hai scritto del libro che stavi leggendo con il ristorante Le Temps des cerises sono corsa a comprarlo e lo sto leggendo proprio in questi giorni! grazie della dritta e a prestissimo.
    Camy

  7. manuela scrive:

    io conosco Antonio, e se vi dico NON POTETE CAPIRE cosa sia il suo gelato (intendo come non plus ultra di piacevolezza, eccellenza di materie prime, artigianalità, freschezza di aromi…) se non assaporate le sue opere. Opere perché dedica studio, passione, fatiche al suo gelato. Il suo mondo dove sta in ritiro tutto l’anno è un piccolo locale di pochi metri quadri nella via principale di Cerda (nota per carciofi), paese agricolo, rurale, segnato dall’esodo delle nuove generazioni, meta turistica solo per pochi mesi l’anno. Lui non ha MAI voluto abbandonare il suo laboratorio, continuando a fare resistenza artigianale nella provincia siciliana. Vale il viaggio, in qualsiasi parte del mondo voi siate, per conoscere questo piccolo grande uomo, umile e straordinariamente sapiente. Il maestro, tra i pochissimi a detenere quest’arte. Credetemi, se non assaggiate il suo gelato, davvero…NON POTETE CAPIRE!

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