Pane e panelle

martedì 7 ottobre 2008

Eccoci qua! …comincia la serie cibi di strada? beh considerando che la mia città è nota per questo genere di pietanze mi sembra doveroso onorare questo blog con una delle prelibatezze più rinomate: Le panelle.
Di origine araba, questo insieme di farina di ceci, acqua, sale e prezzemolo è nella frittura che trova l’apice del gusto e della bontà. Solitamente le panelle risiedono tra due parti di pane morbido al sesamo ed è una chicca servirle anche con delle crocchèèè (o cazzilli fritti..chisssacccomemai). Dove si trovano a Palermo le panelle? Dappertutto…in ogni angolo della città o dove dimorano le tante friggitorie, molto spesso ambulanti, che con il loro esaltante odore di fritto profumano tutta la città. Bene questa piccola introduzione per dirvi che ho fatto le panelle e che insieme alle panelle ho fatto anche il pane infatti, è questa la novità…non lo avevo mai fatto, da sola qui a casa mia. L’altro giorno, passeggiando per i blog, m’imbattei tra le ricette della simpatica Paoletta che ha attratto la mia attenzione con dei piccoli panini ispiranti, vista la loro forma, perfetti per le mie panelle. Anche se l’impasto che ho utilizzato, non è molto differente da quello della pizza (che non è il classico impasto da pane con le panelle…insomma volevo variare). Essendo solitamente una frana con lieviti ed altro, devo dire che il risultato mi ha soddisfatto molto, la forma diciamo pure…il sapore beh che dire… con le panelle tutto buono è!

Pane e panelle

Per il pane

  • 500g di farina bianca
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 15g cubetto di lievito di birra fresco
  • 200ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di zucchero (o miele o malto)
  • una presa di sale
  • latte per spennellare
Far sciogliere il lievito in una ciotola con 50ml di acqua e unire lo zucchero. Far riposare il tutto per 10/15 minuti. Disporre a fontana, su un piano di lavoro la farina setacciata e aggiungere il sale. Unire il lievito sciolto con lo zucchero ed aggiungere circa 150 ml di acqua, poco alla volta, cominciando ad impastare. Lavorare a lungo l’impasto con le mani fino a quando non otterrete un insieme liscio ed omogeneo. Ungete la pasta con un pò di olio per evitare che si secchi in superficie. Coprire con un canovaccio inumidito e ben strizzato e lasciare lievitare, per circa 1 e mezza, o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume. Riprendete poi la pasta e ricavatene delle piccole porzioni da modellare a forma di pagnottina. Far lievitare per un’altra ora. Spennellare con un pò di latte e cospargere sesamo a piacere in superficie. Infornare a 180° per 20/30 minuti.

Per le panelle
  • 500g farina di ceci
  • 1lt di acqua
  • prezzemolo tritato qb
  • olio extravergine d’oliva
  • sale grosso qb
  • semi di sesamo
In una pentola capiente mettere l’acqua, unire la farina poco alla volta e mescolare di continuo, in modo che non si formino grumi. Spostare la pentola sul fuoco a fiamma vivace, unire una presa di sale  e continuare la cottura fino a quando, per farla addensare, non raggiunge l’ebollizione .
Quando questo impasto prenderà consistenza (fino a quando stacca dalle pareti del tegame), aggiungere il prezzemolo tritato. Togliere dal fuoco e versare su un piano di marmo unto d’olio o comunque un piano  resistente al calore, spianare l’impasto per bene. Una volta raffreddato, ricavare tanti piccoli rettangoli o triangoli. In alternativa l’impasto, in mancanza del piano di lavoro, può essere versato su una teglia da forno sempre unta d’olio. Riscaldare l’olio in una padella (170°/180°) per cominciare a friggere le panelle. Scolarle su un vassoio rivestito di carta assorbente, e condire con un pizzico di sale. Servire subito e usare con i condimento per i panini.

Note:

Io utilizzo per la frittura l’olio d’oliva e non di semi (veramente non uso mai quello di semi, solo olio di arachidi) in quanto l’olio che si mette per friggere non è tantissimo(il fondo della padella) , come nella frittura ad immersione , quindi vi consiglio di usare questo tipo di olio.
Per insaporirle alcuni spremono qualche goccia di limone e mettono un pizzico di pepe, se non lo avete mai fatto provate ad assaggiarle.

Categorie: antipasti, cucina siciliana, finger food, street food
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7 Commenti a “Pane e panelle”

  1. Lory scrive:

    Ohh bè, grazie ai mie “nuovi amori” i calycanthus sono arrivata qui,che dire ma quanto è carino il tuo blog e poi ,una sicula e gia questo mi basterebbe per accomodarmi e nn muovermi più ;-)
    Però visto che ci sono preferisco farmi una camminata in “casa” tua ,posso vero? ;-)
    Felice di averti incontrata!

  2. Sillaba scrive:

    …grazie lory…!
    per la camminata da queste parti?
    …quando vuoi!
    a presto.

  3. Rosmarina scrive:

    Oddio che squisitezza! Da figlia di catanesi non ho mai sentito parlare id pane e panelle… Ho chiesto adesso a mia mamma e ha detta che ha assaggiato questa bontà una sola volta, a Palermo, perché è lì che si fanno. Be', direi che prendo e replico!
    Una curiosità: il pane che hai fatto sarebbe quello di tipo "mafalda" fatto a forma di panini?

  4. asha scrive:

    ciao,forse hai dimenticato di scrivere che il composto d’acqua e farina va messo sul fuoco e..

  5. Silvia scrive:

    ma davvero!!!! Ups l’avrò dimenticato…correggo subito! Grazie!!! :)))

  6. Silvia scrive:

    Ne ho approfittato per dare una rinfrescatina a tutto quanto, compresa foto aggiornata e restyling ricetta…grazie ancora asha! :)))

  7. silvana scrive:

    Ho scoperto pane e panelle a Torino, in via Cecchi a 1oo mt. da p.zza Baldissera, in un negozio di prodotti tipici siciliani.
    Sono uno sfizio! provatele.

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