Anelletti al forno

martedì 6 ottobre 2009

Se c’è una cosa che mi fa tanto “domenica” sono proprio gli anelletti al forno. Questa preparazione, tipica palermitana, non è altro che una pasta condita con ragù di carne, formaggio e cotta al forno. La particolarità sta nella sua forma ad anello, formato non facilmente reperibile fuori dalla Sicilia. Uno sformato di pasta a tutti gli effetti si potrebbe definire, un piatto unico per l’incontro tra pasta e carne unite dal formaggio. Esistono diverse varianti come l’uovo sodo o prosciutto cotto, c’è anche la versione estiva cucinata con melanzane fritte e formaggio, ma senza carne. Invece giorni fa mi è capitato di assaggiare una pasta al forno con ben due variazioni niente male: pancetta affumicata tagliata a fettine sottili e ragù con carne intera sfilacciata, come quello alla napoletana, molto interessante. Provatela in tutte le versioni che preferite noi a Palermo usualmente la mangiamo la domenica a pranzo…ci ritorniamo anche la sera :P
Vista anche la sua facile trasportabilità riesce a raggiungere verdi campi fioriti per un pic nic in primavera e spiagge affollate durante le calde estati d’agosto :)))

Anelletti alla siciliana
(per 6 persone)
Preparazione del ragù
  • 250g di macinato di vitello
  • 250g di macinato di maiale
  • 1 cipolla piccola o 1 cipollotto lungo
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 foglia di alloro
  • 600ml di salsa di pomodoro  (sostituibile con 250g concentrato di pomodoro sciolto in 1/2 lt d’acqua)
  • noce moscata qb
  • sale e pepe nero qb
  • vino bianco preferibilmente secco 1/2 bicchiere (o poco meno)
  • piselli 150g
  • olio evo qb
Tritate finemente con un mixer la cipolla, la carota ed il sedano. Lasciate appassire tutto con un filo d’olio in un tegame possibilmente con doppio fondo. Aggiungete il tritato e rosolatelo a fiamma vivace grattugiando sopra un po di noce moscata; bagnate con il vino e fate sfumare. Versate la salsa di pomodoro aggiungete il sale una puntina di zucchero e la foglia di alloro. Mescolate e cuocete dolcemente per 30 minuti. Se vi sembra che si asciughi troppo incorporate dell’acqua. A metà cottura aggiungete i piselli, il pepe e controllate sempre di sale. Considerate sempre che il ragù non deve essere molto ristretto. Nel frattempo mettete sopra la pentola per la pasta.

Preparazione e montaggio della pasta

  • anelletti 500g
  • tuma o pecorino non stagionati 200g
  • uovo 1
  • caciocavallo grattugiato 50g
  • pangrattato qb
  • olio evo qb
Preparate una teglia da forno (possibilmente rotonda) unta con abbondante olio e cosparsa di pangrattato. Cuocete gli anelletti molto al dente scolateli per bene e riversateli nella pentola. Conditeli con qualche mestolo di ragù, mescolate e unite metà del caciocavallo grattugiato. In una ciotolina rompete l’uovo, dategli una battuta veloce e versatelo dentro la pasta, mescolate. Disponete nella teglia metà della quantità di pasta, schiacciate leggermente e mettete con il mestolo il tritato creando uno strato, tenendo possibilmente qualche mestolo più liquido per lo strato superiore, cospargete sopra di cubbetti o fette di tuma, coprite con il resto del caciocavallo. Completate lo strato superiore con il resto della pasta, schiacciando in modo da far compattare tutto, versate altro ragù sopra e bagnate con un filo d’olio la superficie spolverato altro cacio grattugiato e coprite con il pangrattato. Bagnate lo strato di pangrattato con dell’olio per fare la crosta in superficie. Infornate a 180° modalità ventilata per 25/30 minuti. Fate riposare e servite.
Note: Il caciocavallo grattugiato può essere sostituito con del parmigiano. Se volete arricchirla tradizionalmente si aggiungono le uova sode, alcuni mettono anche melanzane o prosciutto cotto, basta disporle al centro in mezzo al tritato.
Categorie: carne, cucina siciliana, pasta
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14 Commenti a “Anelletti al forno”

  1. Babs scrive:

    ciao sillaba!
    che bella questa pasta! fa venire una ame…. nonostante l'ora del mattino!
    ciao!!!!

  2. fantasie scrive:

    Mi hai fatto ritornare ai tempi dell'asilo quando (a Trapani, però) portavano "la timballetta" per pranzo. Qui a Palermo, non mi sono mai imbattuta nella preparazione così come la presenti tu nei locali pubblici (a Trapani invece è la normalità), anche se io invece li preparo proprio come te per la mia famiglia e ogni tanto anche alcune delle varianti che citi.
    Brava e complimenti per le foto bellissime!!!
    Stefania

  3. Fra scrive:

    Già io ho un debole per la pasta al forno ma questi timballi sono la fine del mondo!!!!
    Un bacione
    fra

  4. Giò scrive:

    anellini introvabili qui al nord, però questi sformatini sono così invitanti…

  5. Alem scrive:

    Ho gli anelletti che mi aspettano da tempo nella dispensa. Volevo farli con le melanzane, ma il tuo sugo….

  6. Silvia scrive:

    Oh mamma …… sono senza parole!

  7. Maurina scrive:

    Nonostante vivo al nord, questa pasta la trovo facilmente, della linea "Terre confiscate alla mafia". Ho fatto una volta sola gli anelletti alla palermitana e mi sono piaciuti tantissimo. Ora voglio rifarli come hai fatto tu, monoporzione, perche' e' un'idea carinissima. Grazie! E complimenti per il blog…

  8. il ramaiolo scrive:

    mmmmhhh questo piattino mi ricorda la suocera…. :-) ciao!!

  9. Micol scrive:

    Che bontà! ne vorrei una porzione prorpio ora….anche se è martedì e sto per affrontare una pausa pranzo da ufficio…

  10. ornella scrive:

    Ciao sono Ornella piacere di fare la tua e la vostra conoscenza…sono anch'io appassionata di cucina e anch'io prediligo le paste a forno anche se a Messina non si usano gli anelletti ma la pasta corta,sedanini pennette,anche nelle versioni più grandi….cmq la voglio fare come hai detto tu per provare…GRAZIE!!!

  11. MARIA scrive:

    grazie…finalmente so come fare i miei anelletti!!!

  12. Anonymous scrive:

    provatela perche e´buonissima

  13. [...] e Piatti uniciAnelletti al fornoBucatini con i broccoli arriminatiChitarre con pesto trapanese (versione pomodorini)Cuscus con brodo [...]

  14. patrizia scrive:

    Io non mescolo la pasta con l’uovo, ma aggiungo qualche cucchiaio di besciamella. Poi nell’ultimo strato metto solo pangrattato e parmigiano. Alla fine della cottura accendo il grill del forno per fare la crosta e in ultimo quando sforno lo sformato, lo rigiro su di un piatto di portata.

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