In astinenza dal blog…per oggi propongo un’eccellenza ipercalorica e di casa: i cardi ripieni. Questa specialità, che ovviamente neanche a dirlo mi piace da impazzire, è della zia, la stessa che ha confezionato questa buonissima torta, e che specialmente nel periodo delle feste in tavola non fa mancare mai! Un piatto rustico che viene classificato tra i contorni che valgono antipasto, primo e secondo insieme ;) e che in questo gennaio pieno di propositi sul cucinare leggero e riuscire a fare tre, dico tre giorni di dieta consecutivi, è una tentazione irrinunciabile.
Allora consigli della zia in persona, che oltre ad avermi dettato la ricetta, se li trovate, comprate cardi con sfumature chiare quasi sul rosa, sono più teneri e poi se proprio vi viene l’irrefrenabile voglia di cucinarli in questa versione, dividete il procedimento in due giorni perché i carduna, affettuosamente in siciliano si chiamano così, vogliono un bel po’di tempo per cuocere. Un’ultima cosa…la tradizionale ricetta dei cardi in pastella non è altro che la frittura dei soli gambi che vengono tagliati a listarelle di circa dieci centimetri, invece questa performance prevede che il cardo resta intero, ovvero con i gambi attaccati alla base, accorciati per scartare le foglie coriacee, per poi chiudere questa estremità, una volta ripiena, con dello spago per cucina. Quindi se tutto questo vi incuriosisce e delizia, provateci…
Cardi Ripieni
- Cardi interi 4
- Tuma 400g
- Salame 70g
- Acciughe 4
- Limone 1 spicchio
- Pepe nero un pizzico per cardo
- olio di semi di arachide (per friggere)
- Spago da cucina qb
per la pastella
- Farina qb
- Acqua qb
- Sale e pepe qb
Ripulire i cardi, senza staccare i gambi dal perno centrale ed eliminando tutte le foglie esterne, solitamente più coriacee. Tenere a bagno con un poco di bicarbonato per mezz’ora circa. Passato questo tempo munirsi di un tegame e cuocere i cardi in abbondante acqua con lo spicchio di limone, controllare la cottura infilzandoli con una forchetta. Non appena risulteranno cotti, scolarli e mettere da parte a raffreddare. Nel frattempo tagliare a listarelle il formaggio e il salame e tenerli pronti per il ripieno. Una volta raffreddati riempite i cardi facendo attenzione a non romperli inserendo tra i gambi i pezzettini di salame, il formaggio, l’acciuga e un pizzico di pepe. Chiudere l’estremità con un filo di spago da cucina e proseguire con gli altri cardi. Preparare la pastella miscelando con una frusta, acqua e farina fino a raggiungere la giusta densità, ovvero quando alzando il composto con la frusta “il filo scrive”, salare e pepare. Immergere un cardo per volta, prima nella pastella fino a ricoprirne tutta la superficie, per poi passare nell’olio caldo a friggere. Non appena la pastella risulterà dorata, scolare in un vassoio con della carta da cucina e servire.






























Che buoni, io adoro i cardi. Quel suo sapore amarognolo che ben si sposa coi formaggi! Ottima ricetta!
La nonna li faceva molto simili a questi ed erano buonissimi. Complimenti questa ricetta mi sembra buonissima! Ciao :-)
Lidia
good!!io nn amo i cardoni, ma hanno un aspetto molto appetitoso :)
caspita…pensa che non li ho mai mangiati..molto invitanti!
che meraviglia questi cardi ripieni, è una ricetta che in giro per il web non si trova. Io ho scoperto i cardi da poco, ma mi piacciono davvero tanto, quindi ben vengano tanti bei modi nuovi per prepararli.
Spero di trovare la qualità giusta.
Ciao
Kika
una delizia! complimenti alla zia!
ed anche a te x la bella realizzazione :)
Non conoscevo questa ricetta,
APPETITOSISSIMI!
Il cardo contiene silimarina, molto utile per la dieta post natalizia…frittura a parte!
BRAVISSIMA!
Mi iscrivo al tuo blog! complimenti!!!
Baci!
Questa ricetta io la conosco dai racconti leggendari che mi riferisce la mia amica del cuore, sua nonna che è di Ragusa infatti li prepara solo così…. la foto è da svenimento!
Grazie per aver postato questa ricetta, la salvo subito.
Baci
Proprio una ricettina interesting! Complimenti.
O mamma….i fritti….non posso resistere!:O
mamma mia che visione…è un 'attentato però a quest'ora!
ecco ho voglia di fritto!:O Sbircio in dispensa per trovare qualcosa…
Per la cioccolata ci penso io, ma per assaggiare mi prenoto…..
Piero
mamma miaaaaaaa che goduria questi cardi…purtroppo per adesso allatto e sono banditi dalla mia dieta perchè renderebbero il latte amaro ma li proverò non appena finisco…un abbraccio grande
ciao non conoscevo il tuo blog ..finora! Mi ha fatto piacere scoprirti mi piace il tuo stile minimal chic! I cardi li vedo sempre al mercato ma mi intimoriscono ora saprei come cucinarli. Ho visitato la Sicilia la scorsa estate ed è una terra bellissima. Ti seguo da adesso .Un bacio
Ciao!
Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti! Dopo il successo della precedente contro l’omofobia, decolla una nuova iniziativa food-bloggers contro l’atteggiamento indegno del Governo nei confronti delle donne. Qui trovi tutte le info. Vieni a leggere, grazie!
http://merendasinoira.wordpress.com/2011/01/24/entro-il-6-febbraio-liberiamoci-del-maiale/
http://kemikonti.blogspot.com/2011/01/nuovo-post.html
ciao silvia, tesoro, scusa la latitanza! passo al volo per mandarti un bacetto e complmentarmi per le tue foto sempre più belle!
a presto!
b
Veramente la latitante sono io…qualche problemino al pc e tanto lavoro accumulato! Ringrazio tutti per le carinerie scritte e con un po' di pazienza…torno presto!!! :D
Secondo me questi cardi saranno buonissimi da mangiare freddi…
Ho recensito la foto di questa ricetta, spero di averti fatto cosa gradita! http://lortodimichelle.blogspot.com/2011/12/cardi-o-gobbi.html
con tuma e acciughe i cardi acquistano un valore irresistibile,e se usi i cardi selvatici si preparano degli antipasti che poi i vostri ospiti lasceranno tutto quello che avrete sapientemente preparato.
in sicilia si mangiano specialmente per la viggilia di Natale e la notte di san Silvestro
http://arancedisicilia.wordpress.com/2012/02/27/sfere-lucenti/