Il cake che sapeva di datteri

mercoledì 9 marzo 2011

Ma quanto tempo è passato dall’ultimo cake? Forse c’è qualche traccia qui, e la cosa mi stranizza alquanto visto che di questi siluri dolci ne sforno uno la settimana :). Piacciono molto a mio marito li mangia per la colazione del mattino, io non vi nascondo che preferisco accompagnare il te del pomeriggio con queste fettine prelibate. E’ un piacere cucinarli hanno quel non so che di attraente sia nella forma che nel gusto e per lo più, a differenza delle tradizionali torte mi piace incelofanarli per preservarne la freschezza così durano più giorni. :)

Allora ritornando alla ricetta del giorno questa volta l’ho fatta proprio sporca, nel senso che volevo dare a questo cake scuro un profumo particolare così mi sono ricordata di una bottiglia di liquore ai datteri che la mia piccola Ele mi ha portato tempo fa da un suo viaggio.

Devo dire che la leggerezza e la fragranza dolciastra di questo liquore mi ha sempre ammaliato e non vi nascondo che ho trovato molto intrigante anche il connubio con le mele per una torta fatta lo scorso week end. Cioè,  non è che adesso lo metto dappertutto però diciamo che lo uso spesso, specialmente se i miei abbinamenti mentali me lo consentono. Quindi vi lascio la ricetta cioccolatosa del mercoledì provatela, naturalmente se non possedete un liquore ai datteri potete sostituirlo con del semplice rum in minore quantità (1/2 cucchiai) oppure, specialmente se il vostro dolce è destinato ai piccoli beh…in quel caso non mettete niente di alcolico e magari sostituite il liquore con la buccia grattugiata di un agrume. Adesso scappo, i fornelli mi aspettano! :)

Cake cioccolato, mandorle e aroma di datteri

  • Farina 250g
  • Zucchero di canna 180g
  • 2 uova (grandi)
  • Olio 100ml (semi di arachide)
  • Cioccolato fondente 80g
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Latte 50ml
  • Mandorle tritate 100g
  • Liquore ai datteri 30ml (1 bicchierino)
  • Una bacca di vaniglia
  • Un pizzico di sale

Montare le uova insieme allo zucchero e fare incorporare aria il più possibile. Intaccare la bacca di vaniglia, estrarre i semi con l’aiuto di un coltello e aggiungerli alle uova. Setacciare la farina insieme al lievito e il pizzico di sale e unire al composto delle uova, bagnando poco alla volta con il latte facendo in modo che tutti quanti gli ingredienti si amalgamano tra loro. Aggiungere l’olio a filo e continuare a mescolare fino a quando si sarà completamente assorbito. Fondere il cioccolato e unirlo all’impasto sempre mescolando, infine unire la granella di mandorle tenendone un poco da parte per guarnire la superficie. Imburrare uno stampo da plumcake (26×10) e versare l’impasto dentro, spolverare sopra le restanti mandorle e mettere in forno preriscaldato a 160° per 50 minuti o fino a quando, infilzando uno stecchino, non risulterà asciutto. Sfornare e sformare dallo stampo non appena si sarà raffreddato.

Categorie: cioccolato, colazione e merenda, dessert, dolci in forno
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8 Commenti a “Il cake che sapeva di datteri”

  1. Eleonora scrive:

    Che acquolina!!!

  2. Rossana scrive:

    Suadente, evoca atmosfere da thè nel deserto…
    Ho trovato dei datteri israeliani giganti, li farò a pezzettini e finiranno in questa ammaliante ricetta!

  3. Silvia scrive:

    eh sì…i datteri a pezzettini ci stanno molto bene! Poi se sono gli israeliani giganti…buoniiiiiii! :D

  4. Laura.lau scrive:

    Scusa, ti scrivo per domandarti un suggerimento visto questo tuo invitantissimo cake: i miei cakes non lievitano mai bene, eppure ho un forno buono, cosa potrà mai essere, a te è mai successo? quali consigli mi potresti dare?
    Grazie! Laura

  5. Silvia scrive:

    Ciao Laura, a volte, specialmente i primi tempi che mi cimentavo a farli, succedeva che prendevano delle strane forme, come se fossero esageratamente scoppiati dalla parte centrale, al contrario i laterali restavano bassi. :)))
    Può dipendere da tante cose, come la grandezza dello stampo, il tipo di lievito, la potenza del forno. Anche se hai un buon forno è possibile che la temperatura, anche se è uguale a quella indicata nella ricetta, può risultare maggiore o minore d’intensità e può darsi che non lieviti bene per questo! Ma spiegami cosa succede ai tuoi cake, non crescono o esplodono? :)
    Fammi sapere…

  6. Laura.lau scrive:

    Grazie della risposta! Di solito rimangono troppo bassi, non lievitano, oppure lievitano e poi appena spento il forno si abbassano; per quest’ulimo caso ho provato a vedere se cambiava qualcosa a lasciarli raffreddare in forno per un po’ prima di toglierli, oppure a toglierli subito temendo che scendessero perché lasciati troppo in forno, ma apparentemente nulla è cambiato. Mi sono anche chiesta se la temperatura del forno fosse troppo alta perché di solito li ho cotti a 180° perché così indicavano le ricette, e vedo infatti che tu indichi 160°.

  7. sergio scrive:

    Hai provato a setacciare la farina col lievito prima dell’ impasto?Provate…

  8. Silvia scrive:

    Laura…eccomi!
    Allora come dice Sergio, setacciare il lievito con la farina è un ottimo metodo per ripartire uniformemente il lievito in tutto il composto. Intanto prova a seguire questa ricetta usando possibilmente uno stampo della stessa grandezza e la stessa quantità di lievito che corrisponde in una bustina (quello che commercialmente vendono per dolci e che solitamente è vanigliato). Prova a cuocerlo ad una temperatura bassa(140/160), ci starà di più a cuocere ma dovrebbe lievitare lo stesso. E’ anche possibile che il tuo forno alla stessa temperatura risulti troppo potente…prova e fammi sapere.

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