Per gli amanti dei cibi strani ecco un piatto tutto siciliano. Il nero di seppia fa parte di quei condimenti che a casa mia si mangia spesso. Di origine messinese è a Catania, credo, che ne attribuiscono la provenienza con il famoso risotto “Etna”, (risotto al nero con salsa e ricotta salata) ma è in tutta la Sicilia che si mangia questa pietanza. Sarei curiosa di sapere molto di più sulle origini di questo piatto in quanto la mia ricerca mi ha portato ad avere poche informazioni su di esso. Sta di fatto che di cibi neri in circolazione ce ne sono ben pochi e questo merita di essere mangiato almeno una volta nella vita, basta superare quell’impatto visivo che non siamo abituati a vedere. In tutto questo posso asserire sicuramente che comunque è un piatto molto conosciuto anche in tutto il resto d’Italia e che spesso oltre al condimento di per sè viene utilizzato per la lavorazione della pasta, giusto per intenderci troverete un ottimo esempio qui.Poi è capitato anche che durante la mia ricerchina sulle origini del nero di seppia sono arrivata per caso nel blog del mio adorato cavoletto che guarda caso mi racconta di Gennaro Esposito e del suo risotto allo zafferano, nero di seppia e cedro candito proprio qui. Bene io vi propongo la versione classica di questa pasta così come si cucina a casa mia proprio nella maniera in cui ho imparato ad assaporarla, nei ricordi d’infanzia di una bambina che non voleva la pasta nera e che quando l’ha assaggiata la prima volta non ha più dimenticato quel sapore dolciastro che sà di mare.
Spaghetti al nero di seppia
- spaghetti 380g
- seppie 250g
- concentrato di pomodoro 150g
- 1/2 cipolla
- aglio 2 spicchi
- vino bianco 1/2 bicchiere
- acqua 150ml
- olio qb
- 1 peperoncino
- pangrattato qb
- sale
Pulire la seppia ed estrarre, nel suo interno, il sacchetto d’inchiostro facendo molta attenzione a non romperlo mettete da parte. Tagliate a piccoli tocchi la seppia ed anch’essa mettetela da parte. In un tegame fate soffriggere la cipolla, il peperoncino e gli spicchi d’aglio schiacciati (se preferite utilizzare uno solo spicchio d’aglio dividetelo a metà. Aggiungere la seppia e fatela saltare per qualche minuto. Fate sfumare tutto con il vino bianco. A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolando fatelo sciogliere leggermente alla seppia ed allungate con acqua mescolando il tutto. Adesso potete svuotare la vescichetta d’inchiostro nella salsa e vedrete che tutto si colorerà di nero. Fate cuocere per una decina di minuti abbondanti ed in fine ricordatevi, se lo preferite, di scartare l’aglio. Aggiustate di sale. Cuocete al dente, in abbondante acqua salata, gli spaghetti ed una volta scolati spadellateli con il condimento. Servire con un pò di prezzemolo tritato e della “mollica” (pangrattato) precedentemente tostato in un padellino con un filo d’olio.
Nota: Come avete visto ho utilizzato il concentrato di pomodoro al posto della salsa in quanto lo trovo più denso e lo preferisco voi potete sostituire con 250g pomodori o pelato.





























It looks amazingly tasty! I wish I could prepare it! I will try… Un bacio grande! :-)
Che buono, che buono, che buono! Ricetta molto utile, così come i link che ci hai lasciato :)
Mi hai lasciato anche una tremenda curiosità su questo “risotto etna”…!
a presto,
wenny
Ottimi! Questa pasta ha davvero tutto il sapore della Sicilia, una terra che amo profondamente
grazie per questa stupenda ricetta
Un bacio
fra
Buona questa ricetta con la mollica che da la croccantezza al piatto… Il nero si seppia che profuma di mare! Non saprei rinunciare!
mi piace moltissimo la tua ricetta, ma devo dire che sono colpita dal taglio sempte pulito delle tue fotografie e del blog in generale.
non a caso da tempo sei nel mio blogroll :-)
complimenti
babs
@magdalena:try it! No you will regret! bye
@Wennycara: io il risotto etna non l’ho mai mangiato me in compenso me ne parla sempre mio padre. Pare rappresenti il vulcano in questa maniera: riso nero, che rappresenta la terra vulcanica scura, la salsa rossa di pomodoro, che è il colore effettivo della terra, e la ricotta salata che naturalmente rappresenta la neve! ciao cara
@Fra: spero un giorno la verrai a mangiare di persona qui in sicilia questa pasta!…neanche a dirlo…ti aspetto!
@ Kitty: La mollica in questo piatto io l’adoro non saprei farne a meno…hai ragione sulla croccantezza dà quel tocco in più!
@babs: mi fai arrossire ;-P sono contenta che ti piace il mio blog grazie!
precisa precisa precisa a come la cucino io…non cambia una virgola. L’ho fatta anche io ma circa due mesi fa senza postarla, a questo punto rimando tutto il procedimento al tuo bellissimo post, che sa proprio di mare e di ricordi!
Baci
bellissima la foto mi intriga pure, conoscendo bene il gusto visto che c’ho provato a mangiare degli spaghetti al nero…ma ahimé non ci riesco fino infondo!!!! mi sembra un’opera d’arte e come tale per me puo’ rimanere cosi’!!!!
Complimenti! *___*
Complimenti hai un bel blog. ottime sia le foto che le ricette.brava
@elena…si vede che siamo palermitane, praticamente cuciniamo le stesse cose! Organizziamo cucinata da foodblogger? :-P
@mariluna…non insisto! conosco molte persone che non la mangiano e non ne vogliono sentir parlare….pensa!
@andrea; Ciao Andrea!!! anch’io sono passata dal tuo blog spero di spulciarlo meglio nei prossimi giorni…cmq grazie per i complimenti!
Ho pubblicato anche io questa delizia e ho rimandato anche al tuo post. Un abbraccio
[...] Risotto porcini e mandorle Risotto speck e asparagi selvatici Sedani con salmone e zucchine Spaghetti al nero di seppia Spaghetti al pesto di basilico Spaghetti bottarga e limone Spaghetti con la neonata Spaghetti [...]
io aggiungo buccia di arancia grattuggiata e finocckietto selvatico . ho fatto questo piatto( mi riferisco al nero si seppia) alla trasmissione di mengacci qualcke anno fa’
IO FACCIO FRULLARE PREZZEMOLO,AGLIO E CIPOLLA POI AGGIUNGO LA SEPPIA A PEZZETTI SFUMARE CON UN BEL BICCHIERE DI VINO BIANCO MEGLIO SE UN DONNA FUGATA POI AGGIUNGO IL NERO E FACCIO CUCINARE LENTAMENTE AGGIUNGENDO UN PO’ DI ACQUA DI COTTURA ALLA FINE FARE SALTARE IN PADELLA E SE SI VUOLE AGGIUNGERE UN PO’ DI PIU’ DI SICILIANITA’ AGGIUNGERE DEI PISTACCHI TOSTATI A PEZZI.
PER IL RISOTTO INVECE CHIAMATO NERO D’ETNA STESSO PROCEDIMENO PER QUANTO RIGUARDA IL CONDIMENTO MENTRE PER LA COTTURA DEL RISO IO METTO IL RISO IN UNA CASSERUOLA LA FACCIO SFUMARE CON UN PO’ DI VINO FRIZZANTINO POI AGGIUNGO UN PO’ PER VOLTA DEL BRODO A COTTURA QUASI ULTIMATA AGGIUNGO IL NERO DI SEPPIA.
DA SERVIRE IL TUTTO CON VINO SICILIANO BIANCO D’ALCAMO O UN DONNA FUGATA.
Mi sento molto coinvolta in questa ricettina! :D