Orata farcita con olio alle erbe

mercoledì 6 aprile 2011

Oggi vorrei cominciare dallo spago, visto che mi sono palesemente fissata!!! Cioè la scorsa settimana vi avevo parlato di un petto di pollo anche lui avvolto dallo spago…e insomma oggi mi ripresento di nuovo con il laccetto eh no! Qui scatta obbligatoriamente la raccolta! :))) Vi sembra una buona idea? Non so magari vi ritrovate in archivio una  o più ricette con lo spago e vi andrebbe di metterla qui insieme alle mie…ne ho solo tre, ma va bene per cominciare! :)))) Sarebbe anche una buona idea per chi non ha ricette con lo spago in archivio e magari gli viene l’ingegnosa idea di realizzare qualcosa da incaprettare per benino eh eh! :)))

Ecco  per esempio la mia ricetta di oggi mi è venuta così per caso mentre mi trovavo dal pescivendolo e aspettando il mio turno osservavo le goccioline d’acqua che colavano giù dalla balata di marmo, sopra c’erano giusto delle bellissime orate a cui non potevo dire di no, infatti poi si sono trasformate in quella specie di panino di pesce  che vedete quassù. Non so se è una cosa geneticamente siciliana quella di mettere un ripieno mollicoso dentro ogni cosa, ma periodi in cui ho questi tipi di raptus capitano spesso, quindi mi sa che è proprio così! :)))

Allora vi lascio un grazioso riquadretto in evidenza nella barra qui a fianco con la foto dello spago,  per ricordarvi che in qualsiasi momento e senza scadenza potete inserire la vostra ricetta con lo spago, possono partecipare tutti…blog e non blog, per farlo accomodatevi da questa parte, troverete il regolamento e una pagina di commenti che aspetta di essere riempita!

Non dimentichiamoci delle orate pero! :)))

Orata ripiena con olio alle erbe

  • 4 orate freschissime
  • 200g di pomodorini pachino
  • 3 acciughe sott’olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 100g di pinoli
  • 200g di pangrattato
  • un ciuffo di prezzemolo tritato
  • fior di sale (io ho usato questo)
  • pepe bianco macinato al momento
  • spago da cucina

per l’olio alle erbe

  • olio extravergine d’oliva
  • maggiorana
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • timo fresco

Cominciare a preparare l’olio aromatizzato (possibilmente 6/8 ore prima), tritando al coltello, i ciuffi d’erba indicati in elenco. Mettere il trito ottenuto dentro una ciotola e irrorare con abbondante olio extravergine d’oliva, un pizzico di fior di sale, e se piace una macinata di pepe, lasciar macerare per almeno 2 ore prima dell’utilizzo.

Deliscare le orate, già eviscerate dal pescivendolo, tagliando la testa e facendo in modo da tenere le due parti dell’orata unite dalla coda, ripulire il pesce da eventuali lische aiutandovi con una pinzetta. Sciacquare tutto e riporre in frigorifero mentre si prepara il ripieno. Mettere a bagno dentro una tazza i capperi per dissalarli, nel frattempo tagliare i pomodorini a pezzetti piccoli, riponendoli in una ciotola. Tagliare al coltello i pinoli in modo da ricavare una granella grossolana e tenerli pronti per il condimento. Fare scaldare un poco d’olio in una padella antiaderente, aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato e le acciughe sott’olio. Con l’aiuto di un cucchiaio di legno fare sciogliere a fiamma bassa le acciughe mentre l’aglio comincia a soffriggere. Unire i pomodorini sminuzzati, aumentare la fiamma e cominciare a saltarli fino a quando non cominciano ad ammorbidirsi, salare (non troppo vista la presenza dei capperi e delle acciughe). Aggiungere i capperi (se sono quelli grossi consiglio di sminuzzare al coltello) la granella di pinoli, il pepe bianco e lasciare insaporire tutto quanto, unire un poco d’acqua se necessario.

Aggiungere il pangrattato poco alla volta in modo da controllare la giusta quantità che prende il condimento in modo da ottenere un composto a base di mollica per ripieno. Sminuzzare al coltello il ciuffo di prezzemolo e prendere le orate riposte in precedenza nel frigorifero. Poggiare un pesce per volta sul tagliere e riempire con il ripieno preparato e fermare tutto quanto avvolgendo il pesce con dello spago da cucina, ripetere l’operazione con il resto del pesce. Posizionare le orate imbottite in un teglia rivestita con carta da forno e condire con l’olio alle erbe preparato in precedenza. Infornare a 150° modalità ventilata per 20 minuti o fino a quando il pesce non risulterà cotto.

Categorie: cucina siciliana, pesce, ricette con lo spago
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22 Commenti a “Orata farcita con olio alle erbe”

  1. Rossana scrive:

    Indelebili nella mia memoria i tuoi
    MUFFINS MANDORLE&VANIGLIA
    raffinatamente infiocchettati dal magico spago!

  2. Giovanna scrive:

    mmm… che profumino che immagino…

  3. Giovanna scrive:

    ps. ma quella bella teglia a pois dove l’ahi trovata?

  4. Silvia scrive:

    @Rossana. eh eh, me lo ricordo che ti erano piaciuti tanto!!!
    @Giovanna: La mia teglietta in stile “Tartine Gourmande”…l’adoro! :))) L’ho comprata un po’ di tempo fa qui a Palermo da Grande Migliore…a pochissimo!!!

  5. Donatella scrive:

    Impossibile dimenticarsi di una ricettina così… Sarà Siciliano o no ma a me questo ripieno mi piace da matti!
    Vedrò cosa posso legare..

  6. flo scrive:

    Si deve essere sicilianissima l’usanza di usare la mollica, e per di + atturrata, sebbene in questa ricetta non sia proprio bruciacchiata per esigenze culinarie.
    Anche io la metto ovunque e soprattutto su tutte le paste!!!
    Io non ne ho ricette con lo spago perchè ho sempre guardato con reverenziale timore quel rotolino lì; ma venerdì preparo il petto di pollo ripieno di qualcosa come hai fatto tu…cercherò di tenermi lontana dalla tua versione così magari puoi usare la mia ricetta per la raccolta :)
    Buona giornata
    flo

  7. symposion scrive:

    ma sai che questa ricetta cade proprio a fagiuolo? :)
    pensa che sabato ho a cena amici che mangiano pesce e mi stavo scimunendo su cosa fare per secondo, mi hai risolto un problema! grazie! buona giornata Gio

  8. Doriana scrive:

    Davvero bellissime. Ci vorrebbero 20 pasti al giorno per provare tutte le ricette stuzzicanti che proponi. Brava!

  9. Laetitia scrive:

    e che dire:wow!
    la devo fare!
    la metto in menù per domani, ho invitati e mi piace sempre stupirli!
    Ma che perfezione nella legatura.
    Che dolce potrei fare per concludere degnamente?
    A presto.
    Letizia

    P.S. Hai visto che esistonno anche i laccetti di silicone? sono belli e colorati. Io li ho comprati propio da Grande Migliore, e sono piaciuti così tanto ai miei bambini che ormai sono diventati loro e per usarli io glieli devo prendere di nascosto. Credo che siano di Tescoma.

  10. Raffy scrive:

    bellissima da vedere… sarà squisita, prelibata… complimenti!

  11. Silvia scrive:

    @Donatella: sono contenta che ti piace questa ricetta!!! :)))

    @flo: Anch’io spesso arricchisco la pasta con la mollica atturrata…mi piace da matti! :) Allora aspetto la tua ricetta con lo spago, non preoccuparti se è uguale alla mia, può farmi soltanto piacere cioè vuol dire che ti è piaciuta! Ma lascio alla tua fantasia la possibilità di sbizzarrirsi. Grazie per la visita e baci! :)))

    @symposion: contenta di averti illuminato per la tua cena! Provola ha anche un non so che di chic questo pesce imbottito e per una serata tra amici va benissimo! :)))

    @Doriana: Grazie Doriana sei troppo carina! Poi oddio 20 pasti al giorno sono proprio tanti…l’intento è sempre quello di darvi buone idee da provare! A presto! :)))

    @Letizia: Letiziuccia…sai che quando ho pensato a questa raccolta pensavo proprio a te! Mi chiedevi l’altra volta qualcosa per chi non ha il blog…ed eccola! Se nel tuo quaderno di ricette hai una ricetta con lo spago la puoi condividere con insieme alle mie, Rossana ne ha scritta una buonissima!!! Allora per il dessert…solitamente con il pesce mi piace abbinare qualcosa di fresco e acidulo, che abbia diciamo la funzione di sciacquare. Ho pensato a un semifreddo alle fragole, visto che il frutto è di stagione quindi una cosa fresca dolce e acidula…dovrei provare anche a farla questa ricetta, vediamo se il tempo a disposizione me lo consente ti avverto quando la posto. Baci cara e grazie sempre della tua compagnia. Ups! i laccetti…ma no che non li conoscevo!!! L’ultima novità al silicone entrata in casa è stato un caro regalo da parte di un’amica: il tappetino in silicone…fantastico!!! :)))

    @ Raffy: Grazie cara! :D

  12. come le sarde a beccafico..
    similmente, potrei morirci sopra..

    beeeeeeddaaaaaa !

    vale

  13. Sandra scrive:

    Che meraviglia Silvia. Mi piace molto così agghindata l’orata ;)
    Complimenti ancora per il libro sul #burrosalatofiandino!

  14. Silvia scrive:

    @Vale: Mi piace beeeeddddaaaa miaaaa! Queste chicche siciliane sono! eheheh :)))
    @Sandra: Grazie a te cara, se non ci fossi stata tu…:))))
    Ti abbraccio.

  15. Laetitia scrive:

    Grazie del pensiero, ed io a dir la verità aspettavo l’occasione! adesso me le vado spulciare le ricettine che ho con lo spago e posto.
    Baci cara

    Letizia

  16. Laetitia scrive:

    P.P.S. Ho ho relizzato questa ricetta farcendo una spigola, grazie per il figurone che mi hai fatto fare, è venuta buonissima, figurati che l’ha mangiata anche un mio amico che a dir suo non mangia il pesce a forma di pesce ( e non si direbbe!).
    Grazie ancora dell’idea!

    Letizia

  17. marco scrive:

    Brava un’ottima variante della solita orata al cartoccio!!! :))

  18. carlo scrive:

    immagino che questa splendida ricetta, che cercherò di utilizzare quanto prima, riguardi le orate di allevamento. per quelle di mare, da 800\900 grammi, preferisco sentire il loro vero sapore, cotte alla brace, un filo d’olio e basta a cottura ultimata, niente limone. solo uno spicchio d’aglio in camicia, una foglia d’alloro e pochissimo sale in pancia durante la cottura, fatta con il carbone acceso diventato bianco. buon appetito, carlo.

  19. caterina scrive:

    carissima, è lo stesso se al posto delle orate ho un merluzzo che proprio oggi non volevo preparare come al solito?
    ti farò sapere . grazie dell’idea mi sembra buonissima
    caterina

  20. caterina scrive:

    ma dimmi u lazzu pe forza ci l’hai a mettiri?

  21. Silvia scrive:

    @Marco: …e ogni tanto cambiamo piuttosto che il solito cartoccio che per la precisione…resta sempre buono! :P

    @Carlo: Hai detto bene…d’allevamento! Anzi di cose giuste ne hai dette due, seppur ogni tanto mi lascio prendere dalle sperimentazione (http://www.kitchenqb.it/2010/04/orata-di-mare-agli-agrumi.html), in cuor mio l’orata di mare va mangiata così senza nulla, a parte leggeri aromi come quelli che hai elencato e un’ardente brace…mamma solo a pensarci sento il sapore del mare! wow! :D

    @Caterina: N’cà metticcillu accussi un ti nesci a muddica!!! :D
    ehehehe…tu prova senza se vedi che si apre ed esce tutto fuori, glielo metti! ;)
    Per il merluzzo non saprei potresti provare, solo che ha una tipologia di carne diversa rispetto all’orata…cioè mi sembra che si sgretoli più facilmente…prova comunque sono curiosa di sapere come risulta! :)

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