Il brodo vegetale

martedì 19 gennaio 2010
L’idea di parlarvi del brodo è stata dettata dal fatto che da qualche giorno giro per casa con il pacco di kleenex sottobraccio, sì perchè io e marmocchio abbiamo la febbre :(. Dunque per cercare ristoro ho cucinato un bel brodino caldo. Sembrerà banale ma il brodo vegetale resta una delle basi più importanti e utilizzate in cucina. L’epoca moderna in cucina si è espressa ampiamente in fatto di brodi con l’ormai consolidato dado industriale istantaneo dall’aroma salato e banale, privo di profumi.
Un brodo fatto nella vecchia maniera non ha eguali! Ovviamente sconsiglio l’utilizzo del dado industriale in cucina, semmai provate a farlo in casa. Potete preparare una buona quantità di brodo e conservarla nel frezeer per non più di tre mesi e conservarne una piccola parte in frigo per 4/5 giorni sicuramente vi capiterà di metterne qualche cucchiaiata in un condimento, ne esalta i sapori. Io vi darò la ricetta base con qualche piccolo ritocchino. Questa di partenza potrà essere ulteriormente aromatizzata secondo i vostri gusti, per esempio potete aggiungere dei gambi di asparagi se volete preparare un buon risotto o anche dei funghi, o addirittura carne o pesce, fate voi…io ritorno sotto le coperte :)
Brodo vegetale
per 4 lt d’acqua
  • cipolla bianca 1 grande
  • patate 2
  • pomodoro 1
  • zucchina 1
  • carote 2
  • segano 2 coste di media grandezza comprese le foglie
  • chiodi di garofano 6
  • gambi di prezzemolo qb
  • fior di sale una presa
Riempite una pentola capiente con l’acqua. Sbucciate la cipolla e infilzate i chiodi di garofano, pelate le patate, tagliate a tocchi grossi la zucchina dopo averne tolto le estremità, pelate le carote e tagliate anch’esse a metà o a quarti. Ripulite le coste di sedano e fate delle tacche con il coltello nel pomodoro. Mettete tutte le verdure dentro la pentola senza dimenticare i gambi di prezzemolo. Portate ad ebollizione e continuate la cottura per non più di 1 ora a fiamma dolce, aggiustate di sale con la quantità indicata. Passato il tempo necessario per la cottura, scolate le verdure con l’aiuto di una schiumarola e mettetele da parte. Filtrate il brodo, consumatelo oppure conservatelo, le verdure potete frullarle per un passato o per una crema da servire con un filo d’olio e un cucchiaino di parmigiano.
Categorie: basi, zuppe
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12 Commenti a “Il brodo vegetale”

  1. Fra scrive:

    Sono assolutamante dìaccordo con te, mai mai e poi mai usrate il dado industriale…piuttosto affidarsi al brodo biologico della Rapunzel (si trova da Naturasì). Però il uo brodo fatto fatto in cada è sicuramente più goloso e saporito, perfetto per rimettersi in sesto dopo un brutto raffreddore!
    Bacioni e buona gruarigione
    fra

  2. Vale scrive:

    Ciao! sono d'accordissimo con te: il dado industriale no! sa di tutto meno che di verdura, o di carne, a seconda del caso! Io ho il bimby e mi fabbrico il dado così, ovviamente senza conservanti e senza additivi.. con le verdure di stagione che più mi piacciono! Complimenti per il blog, mi piace tanto tanto!!
    baci

  3. Eleonora scrive:

    Buono il brodo! con la pastina è uno dei miei piatti invernali preferiti…la sera, alla ricerca di qualcosa di caldo, è impagabile.

  4. iana scrive:

    Il dado è davvero odioso e in fondo non è che ci voglia così tanto a fare un brodo, son quelle cose strane che si sono ormai insinuate nella mentalità collettivo, un pò come il purè, cioè che ci vuole a bollire e schiacciare due patate? Vabbè, sto divagando, complimenti per la bella foto e per le giuste considerazioni!

  5. vaniglia scrive:

    silvia, le tue ricette sono sempre così eleganti, e questo brodo non è da meno.
    io sono una fanatica di cose brodose e calde, sarò di parte?
    grazie ;)

  6. Anonymous scrive:

    Mi permetto, ma mi fa piacere condividere una costatazione fatta nel preparare il brodo: l'aggiunta della patata toglie sapore al brodo stesso.
    Mi farebbe piacere un riscontro a questa mia suggestione. Sei attenta e accurata nelle preparazioni per cui mi fido del tuo giudizio.Pia

  7. Silvia scrive:

    @Pia: Bella domanda!…credo di aver cucinato il brodo una volta senza sedano e un'altra volta senza pomodoro, ma credimi non mi è mai capitato di omettere le patate, sarà perché a me piacciono tanto. Io sono sempre partita da un presupposto, per il brodo non devono mancare questi quattro ingredienti: cipolla,sedano,patate e pomodoro. Tutto il resto va aggiunto in questa che ritengo sia presumibilmente la base di preparazione, ma questo è solo un mio giudizio. Proverò a farlo senza patate e ti saprò dire. Grazie a presto ;)

  8. Scuola di cucina in Veneto scrive:

    Concordiamo. Agli allievi dei nostri corsi professionali per cuochi insegniamo proprio che la marmitta col brodo, uno vegetale l'altro di carne, è la prima cosa che si accende in cucina, appena arrivati.

    Ovvio, nei ristoranti il brodo si fa in modo leggermente diverso rispetto che a casa, perché solitamente non si sala e non si mettono patate o altre forme di amido (che è preferibile siano regolati separatamente durante la preparazione della pietanza in cui il brodo sarà usato).

    Buon lavoro :)

  9. Anonymous scrive:

    altrove ho letto di far sobbolire il brodo per un'ora e mezzo, e più sta sul fuoco meglio è.
    Tu scrivi di tenerlo per non più di un'ora.
    Dove sta la verità?

    andrea

  10. Silvia scrive:

    …sta nel fatto che se le verdure cuociono troppo, perdono la maggior parte dei nutritivi che contengono. Infatti uno dei metodi di cottura più efficaci (e te lo consiglio) è la cottura a pressione, io spesso il brodo lo faccio in questo modo, una cottura veloce e in breve tempo ottieni un brodo saporito senza aver stressato ulteriormente le verdure. ;)

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